Pubblichiamo di seguito le risposte alle domande sulla sicurezza alimentare richieste dai cittadini. Ogni informazione fornita ed ospitata dal sito è scritta unicamente da esperti di settore e da professionisti qualificati.
Le risposte pubblicate sono destinate ad incoraggiare, e non a sostituire, le relazioni esistenti tra paziente e medico; sono fornite a titolo gratuito e hanno il solo scopo di illustrare le opinioni dei soggetti che le predispongono; in nessun caso questi ultimi potranno essere ritenuti responsabili di eventuali danni derivanti da errori o ommissioni.
23 aprile 2021
Buongiorno, in merito a quanto scritto nella linea guida dell’EFSA “Guidance on date marking and related food information: part 1 (date marking)” abbiamo alcune domande in merito. Il nostro prodotto è un Antipasto misto a base di molluschi, crostacei, surimi e verdure, marinato in olio di semi di girasole (REPFED), con le seguenti caratteristiche ...... Con questi valori di pH e di temperatura, è necessario fare una validazione per i patogeni? Se sì, per quali? È possibile farla con uno studio predittivo, tramite database?
25 febbraio 2021
Buongiorno, ho trovato due prodotti di carne (arrosto di bovino cotto e lonza di maiale cotta) che a seconda della marca hanno indicato "da consumare entro il …" oppure "da consumarsi preferibilmente entro il …". Sull'etichetta dei prodotti non sono indicati né conservanti, né atmosfera modificata, né sono sottovuoto, ma solo in vaschette. So che la scadenza (“da consumare entro il …”) deve essere data per alimenti deperibili. In questo caso è possibile che un produttore metta il "preferibilmente"? La carne non è altamente deperibile, visto che non usano conservanti?
20 gennaio 2021
Buongiorno, abbiamo riscontrato difficoltà nell’interpretare correttamente la norma di cui all'art.23 del D.lvo 109/92 circa la vendita al dettaglio dei formaggi freschi a pasta filata. La normativa prevede che tale tipologia di prodotti debba essere venduta previo confezionamento all'origine e non in forma sfusa. Ci sorge un dubbio circa la vendita in forma sfusa di un prodotto denominato "STRACCIATELLA DI BURRATA". Il prodotto arriva ai punti vendita in vaschette da 1 Kg, gli addetti alla vendita aprono la confezione, la pongono in esposizione refrigerata, conservano gli elementi utili per la rintracciabilità ed a richiesta del cliente la vendono in forma sfusa. Sulla confezione, nel campo ingredienti, è riportata la dicitura "FORMAGGIO FRESCO A PASTA FILATA LAVORATO CON PANNA E SALE, INGREDIENTI: mozzarella (latte, sale, caglio, fermenti lattici), panna 49,6%, ... Questa tipologia di prodotto può essere intesa quale preparazione gastronomica (quindi con possibilità di vendita in forma sfusa) oppure è da considerarsi formaggio fresco a pasta filata (quindi da vendersi previo confezionamento all'origine)?
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