13 marzo 2020

CORONAVIRUS: RISCHIO DI TRASMISSIONE ATTRAVERSO GLI ALIMENTI E CONSIGLI DI BUONE PRATICHE PER CITTADINI E OPERATORI DEL SETTORE ALIMENTARE

L’emergenza sanitaria per l’epidemia da coronavirus (COVID-19) continua a generare dubbi e incertezze, soprattutto in seguito all’aumento dei casi in Italia. Il CeIRSA ha effettuato una disamina delle risposte ufficiali, fornite dalle fonti più autorevoli in tale ambito, sulla possibile trasmissione del virus attraverso gli alimenti e sulle regole da seguire per proteggersi.

COVID-19 PUÒ ESSERE TRASMESSA ATTRAVERSO GLI ALIMENTI?

Il Ministero della Salute, nelle Domande&risposte sul Covid-19, dichiara che normalmente le malattie respiratorie non si tramettono attraverso gli alimenti, i quali devono comunque essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti. Riferisce inoltre che sono in corso degli studi per comprendere meglio le modalità di trasmissione del virus.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre ai consigli di buone pratiche igieniche durante la manipolazione e la preparazione dei cibi (come ad esempio lavarsi le mani), in un rapporto pubblicato il 21 febbraio, raccomanda, in via precauzionale, di evitare il consumo di alimenti crudi o poco cotti di origine animale (carne, pesce, uova e latte)  e di manipolarli con attenzione per evitare la contaminazione crociata con i alimenti già cotti o da consumare crudi.

L'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) afferma, in un comunicato stampa, che attualmente non ci sono prove che il cibo sia fonte o via di trasmissione probabile del virus. Le esperienze fatte con precedenti focolai epidemici riconducibili ai coronavirus, come il coronavirus della sindrome respiratoria acuta grave (SARS-CoV) e il coronavirus della sindrome respiratoria mediorientale (MERS-CoV), evidenziano che non si è verificata trasmissione tramite il consumo di cibi. Al momento non ci sono prove che il coronavirus sia diverso in nessun modo. Sono tuttavia in corso controlli sulla letteratura scientifica per eventuali aggiornamenti e pertinenti informazioni.

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) ricorda che, mentre in Cina sono stati gli animali la probabile fonte dell'infezione iniziale, in Europa la principale modalità di trasmissione è da persona a persona.

Il virus viene comunemente trasmesso:

  • direttamente, attraverso il contatto con i fluidi corporei di una persona infetta (per esempio, goccioline di tosse o starnuti);
  • indirettamente, attraverso il contatto con superfici su cui una persona infetta ha tossito o starnutito.

Le informazioni attuali suggeriscono che il virus può sopravvivere qualche ora sulle superfici, come tavoli, maniglie e pulsanti, ma semplici disinfettanti domestici a base di alcol o di cloro possono ucciderlo e in ogni caso la capacità di infettare è molto bassa e per un tempo limitato.

L’Istituto Federale tedesco preposto alla valutazione del rischio (BfR) ha pubblicato una serie di domande frequenti su coronavirus e alimenti. Sebbene sia altamente improbabile la trasmissione del virus attraverso alimenti contaminati, ribadisce di rispettare le regole igieniche quotidiane (come lavarsi le mani) e le buone prassi per la preparazione e la manipolazione del cibo. Dal momento che i virus sono sensibili al calore, il rischio di infezione può essere ulteriormente ridotto anche attraverso la cottura degli alimenti.  

CONSIGLI DI BUONE PRATICHE PER CHI MANIPOLA ALIMENTI E PER GLI OPERATORI DEL SETTORE ALIMENTARE

Oltre alle regole valide per tutti i cittadini, riassunte sul sito del Ministero della Salute, elenchiamo di seguito una serie di regole fondamentali per operatori del settore alimentare, ma che valgono anche per le preparazioni casalinghe.

Lavare frequentemente e in modo accurato le mani con acqua e sapone per almeno 60 secondi (se non sono disponibili, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani con una concentrazione di alcool di almeno il 60%) dopo aver toccato oggetti e superfici potenzialmente infetti. Il lavaggio delle mani è fondamentale per prevenire la contaminazione degli alimenti.

Occorre sempre lavarsi le mani:

  • prima di iniziare le preparazioni alimentari;
  • prima di manipolare cibi cotti o pronti per il consumo;
  • dopo la manipolazione o la preparazione di alimenti crudi;
  • dopo la gestione dei rifiuti;
  • dopo avere effettuato le pulizie;
  • dopo aver usato il bagno;
  • dopo essersi soffiati il naso, aver starnutito o tossito;
  • dopo aver mangiato, bevuto o fumato;
  • dopo aver manipolato il denaro.

Utilizzare correttamente i guanti al fine di evitare la contaminazione degli alimenti e nello specifico:

  • lavare sempre le mani: prima di indossare i guanti; tra un cambio di guanti e l'altro; dopo averli tolti.
  • cambiare i guanti dopo avere svolto attività non legate al cibo (es. maneggiato il denaro, svuotato i cestini, toccato maniglie, pulsanti o carrelli, …).

Pulire le superfici di lavoro con disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’1% (candeggina).

Negli ambienti di lavoro del settore agro-alimentare, in particolare quando si manipolano alimenti non protetti destinati ad essere consumati senza ulteriori trattamenti, è sempre consigliabile indossare la mascherina per evitare la propagazione di goccioline di liquidi organici attraverso tosse, starnuti o saliva. L’utilizzo della mascherina può quindi aiutare a limitare la diffusione di virus e batteri, ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani. 

È importante rimanere in casa (e non presentarsi al lavoro), in tutti i casi di febbre, disturbi gastroenterici, tosse. 

Le norme del Pacchetto Igiene, prevedono la segnalazione al datore di lavoro e l'astensione dallo svolgimento di attività a contatto con gli alimenti. Anche in caso di difficoltà respiratorie oppure nel sospetto di essere stato in stretto contatto con una persona affetta da malattia respiratoria Covid-19, occorre astenersi dal lavoro e chiamare al telefono il proprio medico di famiglia, il pediatra o la guardia medica. Oppure si può chiamare il numero verde regionale.

I numeri di emergenza 112/118 devono esere utilizzati esclusivamente in casi di effettiva urgenza.

Consulta infine le normali regole di igiene e sicurezza per la prevenzione delle infezioni trasmissibili con gli alimenti (Campagna della Regione Piemonte “Acquista bene, conserva meglio!)

Per ulteriori approfondimenti consulta: