28 febbraio 2020

RELAZIONE SUL CONTROLLO UFFICIALE ALIMENTI E BEVANDE: ANNO 2018

Il 27 gennaio 2020 è stata trasmessa al Parlamento la “Relazione Vigilanza e controllo degli alimenti e delle bevande in Italia (anno 2018)”, nella quale vengono descritti i risultati ottenuti dalle attività di vigilanza e di controllo ufficiale degli alimenti e delle bevande in Italia nel corso dell’anno di riferimento.

Il controllo ufficiale degli alimenti e delle bevande ha la finalità di verificare e garantire la conformità dei prodotti alle disposizioni vigenti, a prevenire i rischi per la salute pubblica, a tutelare gli interessi dei consumatori ed assicurare la lealtà delle transizioni commerciali. Sono oggetto dei controlli sia i prodotti alimentari (indipendentemente dall’origine e provenienza) destinati ad essere commercializzati sul territorio nazionale, sia quelli destinati all’esportazione in un altro Paese dell'Unione europea o in un Paese terzo. I controlli ufficiali sono eseguiti in tutte le fasi della produzione, della trasformazione, della distribuzione, del magazzinaggio, del trasporto, del commercio e della somministrazione.

LE FONTI DEI DATI

La relazione contiene i dati relativi alle attività di controllo ufficiale effettuate dai Servizi dei Dipartimento di Prevenzione delle ASL (Servizi Veterinari e Servizi di Igiene degli Alimenti e Nutrizione), integrati con quelle eseguite dal Comando Carabinieri per la tutela della salute (NAS), dal Corpo forestale dello Stato, dall’Ispettorato Centrale Repressione Frodi del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, dal Corpo della guardia di finanza e dagli organi dell’Amministrazione finanziaria operanti nei posti di dogana.

L’ENTITÀ DEI CONTROLLI NEL 2018

Di seguito vengono riportati alcuni dei dati della relazione del 2018.

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I Servizi delle ASL hanno:

  • prelevato 50.481 campioni di prodotti alimentari (comprese le bevande) su cui sono stati effettuati 129.504 analisi, con una media di circa 2,6 ricerche analitiche per campione. Gli alimenti più frequentemente analizzati risultano quelli di origine animale (46%), seguiti dalla categoria “altri prodotti alimentari” (26%) e alimenti di origine vegetale (18%);
  • effettuato 467.128 ispezioni su 144.916 aziende alimentari (pari al 12% sul numero totale) e condotto 6.549 audit su 5.760 aziende (pari allo 0,5% sul totale). Nel corso dell’anno le aziende possono essere controllate più volte, ciò spiega il numero di ispezioni superiore al numero di aziende.

Il Comando Carabinieri per la tutela della Salute, attraverso i Nuclei Antisofisticazioni e Sanità (NAS) hanno:

  • prelevato 5.539 campioni di prodotti alimentari (comprese le bevande). Gli alimenti più frequentemente analizzati risultano quelli provenienti i piatti provenienti dalla ristorazione, seguiti da “alimenti vari” e “farine, pane e pasta”.
  • eseguito 31.479 controlli nei settori d’interesse del Piano Nazionale Integrato (pari al 61% delle loro ispezioni totali).

I RISULTATI DEI CONTROLLI NEL 2018

Di seguito vengono riportati alcuni dei dati della relazione del 2018.

Nell’ambito dell’attività ispettiva dei Servizi delle ASL:

  • sono state rilevate 30.690 aziende non conformi su 144.916 aziende oggetto di attività ispettiva (per circa il 20% nella ristorazione pubblica);
  • le non conformità rilevate hanno portato a 7.285 sanzioni, 509 notizie di reato e 957 sequestri
  • sono state rilevate 2.127 aziende non conformi su 5.760 aziende sottoposte ad audit (il 37%);
  • dei 129.504 controlli analitici effettuati, l'1,14% delle analisi sono risultate irregolari. Le non conformità si concentrano prevalentemente nei prodotti di origine animale e sono principalmente legate alla presenza di ammine biogene, nutrienti (una classe di analiti in cui EFSA comprende tra l’altro la caffeina analizzata nelle bevande analcoliche e nelle bibite cosiddette “dietetiche” o “energetiche”, poiché ne possono contenere quantità elevate) e microrganismi (Salmonella spp., Listeria m., E.coli STEC).

Nell’ambito dell’attività ispettiva dei Carabinieri per la tutela della Salute:

  • su 31.479 controlli eseguiti sono state riscontrate 10.672 non conformità (pari al 33% dei controlli compiuti), la maggior parte delle quali riguardante i comparti della ristorazione, delle farine/pane/pasta e latte e derivati (in linea con gli anni precedenti);
  • le non conformità rilevate hanno portato a 18.529 sanzioni amministrative, 2.137 sanzioni penali e al sequestro/sospensione/chiusura di 1.652 strutture. Infine, le denunce all’Autorità Giudiziaria a titolari di esercizi o aziende alimentari sono state 1.605 e i soggetti segnalati all’Autorità amministrativa sono stati 10.006.

Leggi la Relazione Vigilanza e controllo degli alimenti e delle bevande in Italia (anno 2018)