18 aprile 2019

PUBBLICATI I REPORT DEL SISTEMA DI SORVEGLIANZA SULLE MTA IN PIEMONTE ANNI 2016 e 2017

Sul sito dell’Assessorato della Sanità della Regione Piemonte sono stati pubblicati i report del sistema di sorveglianza sulle malattie a trasmissione alimentare (MTA) in Piemonte inerenti gli anni 2016 e 2017.

Il sistema di sorveglianza regionale, coordinato dal Settore Prevenzione e Veterinaria della Regione con il supporto del CeIRSA della ASLTO5, gestisce una rete sanitaria costituita dal centro di referenza regionale per le malattie infettive della ASL AL, SeREMI, il laboratorio di riferimento regionale per la microbiologia dell’ospedale Molinette ASO Città della Salute, i laboratori degli ospedali, l’Istituto Zooprofilattico del Piemonte, della Liguria e della Valle d’Aosta e le Aziende Sanitarie Locali.

Le finalità della rete, oltreché consentire alla Regione di ottemperare a obblighi normativi che prevedono la raccolta e la trasmissione di dati al Ministero della Salute sulle zoonosi e sulle MTA, sono quelle di individuare precocemente eventuali rischi per la salute dei cittadini legati alla contaminazione biologica o chimica degli alimenti in modo da poter adottare in modo tempestivo delle misure di ritiro-richiamo per limitare i possibili danni.

Le attività consentono inoltre di disporre di informazioni sull’appropriatezza delle attività diagnostiche legate alle coprocolture effettuate dalla rete territoriale ed ospedaliera e indicazioni su quali siano gli alimenti maggiormente a rischio ed i luoghi in cui, con un più elevata frequenza, si verifichino episodi di MTA. Queste informazioni risultano utili al miglioramento del sistema dei controlli ufficiali (vedi Piano Regionale Integrato dei controlli sulla Sicurezza Alimentare PRISA).

I risultati della sorveglianza per il 2016 e 2017 confermano in linea di massima i dati degli anni precedenti e risultano essere in buona parte in linea con quelli nazionali

Si assiste, nella nostra Regione, ad una progressiva diminuzione dei focolai e delle persone coinvolte in episodi di MTA, continuata anche negli ultimi 2 anni. La principale causa di tossinfezione nel 2016 è stata la Salmonella, mentre nel 2017 sono risultate prevalenti le intossicazioni da istamina.

L’alimento risultato essere a maggior rischio è, per entrambi gli anni, il pesce.

 

La ristorazione collettiva (mense scolastiche, ospedaliere, ecc.) si conferma come il luogo più sicuro in cui consumare gli alimenti, mentre il luogo a maggior rischio risulta essere la ristorazione pubblica (ristoranti, ecc.) nel 2016 e la cucina di casa nel 2017. Occorre considerare che con il ridursi del numero di episodi questi dati sono influenzati da singoli episodi e quindi le variazioni rispetto al trend possono avere un basso livello di attendibilità.

 

Il SeREMI evidenzia, per le infezioni nell’uomo potenzialmente collegate agli alimenti, una sostanziale stabilità delle notifiche per Salmonella, mentre le sorveglianze di laboratorio mostrano un aumento (a differenza di quanto succede a livello nazionale dove, rispetto al Piemonte, molte Regioni non hanno attivato sistemi di sorveglianza specifici) degli isolamenti, nelle coprocolture, di Campylobacter. Nonostante il numero di ricerche sia in diminuzione, l’isolamento nelle coprocolture di virus che possono essere trasmessi anche da alimenti rimane elevato e richiederà nei prossimi anni, anche alla luce delle indicazioni internazionali, una maggiore attenzione sia per l’impatto sulla salute sia per il ruolo di possibile confondente nell’individuazione delle cause di malattia.

Le informazioni relative ai sierotipi derivanti dalla sorveglianza EnterNet, effettuata dal laboratorio di riferimento regionale per la microbiologia dell’ospedale Molinette ASO Città della Salute con il supporto del laboratorio “Controllo alimenti” dell’Istituto Zooprofilattico, evidenziano anche in Piemonte, come nel resto del Paese, a differenza della media europea, quale sierotipo prevalentemente isolato dalle infezioni umane S. Typhimurium variante monofasica, seguito da S. Enteritidis e da S. Typhimurium. In linea con i dati nazionali anche gli isolamenti di S. Napoli e S. Derby che sono invece meno frequenti a livello europeo.

Un aumento di segnalazioni si evidenzia per Listeria monocytogenes, dove da qualche anno è stato attivato un sistema di sorveglianza specifico coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, e per l'epatite A dove i casi nazionali sono in linea con un episodio che ha coinvolto numerosi Paesi europei e per il quale sono state individuate vie di trasmissione diverse da quelle alimentari.

I risultati dei controlli effettuati dalle ASL sugli alimenti confermano livelli di positività rassicuranti.

In conclusione, il sistema Piemonte si conferma un’eccellenza a livello nazionale ed europeo per la sicurezza alimentare. I risultati dimostrano come, grazie all’attività di controllo delle ASL e dell’IZS, ed alla collaborazione tra le diverse componenti del sistema sanitario regionale, venga assicurato un livello di elevata sicurezza per gli alimenti che consumano i cittadini. Con i nuovi investimenti, il sistema sarà ulteriormente migliorato per affrontare le nuove sfide legate all’antibiotico resistenza, alle correlazioni tra ambiente e salute ed allo sviluppo di nuove tecniche in grado di identificare con maggiore tempestività infezioni latenti e consentire una maggiore efficacia dei sistemi di controllo ufficiale.

Leggi i DATI EPIDEMIOLOGICI REGIONE PIEMONTE BIENNIO 2016 - 2017