21 settembre 2010

INTOSSICAZIONE DA COZZE: CHIUSE DAL 16 SETTEMBRE LE MITICOLTURE DI TRIESTE

Nell'ambito delle indagini per individuare la causa delle intossicazioni che hanno interessato numerosi consumatori in provincia di Torino, Liguria e Valle d'Aosta, è emerso che i servizi veterinari della ASL di Trieste, lo scorso 16 settembre, hanno provveduto a sospendere la raccolta e la messa in commercio dei molluschi allevati nelle acque costiere.
L'Arpa del Friuli-Venezia Giulia, infatti, ha accertato, in alcuni esemplari, la presenza di una biotossina algale chiamata Dsp che causa sintomi sovrapponibili a quelli manifestati dalle persone colpite.  Risulta pertanto probabile che alcune partite di cozze commercializzate prima del provvedimento possano essere entrate nel circuito commerciale e in alcuni casi, nonostante le procedure di ritiro dal mercato, messe in vendita e consumate.
La presenza delle tossine non è legata a condizioni di cattiva conservazione ma allo sviluppo nelle acque di allevamento dei mitili di alghe tossiche che coni il riscaldamento delle acque marine sono in aumento e tendono a modificare i propri cicli di crescita.   Le imprese e i servizi veterinari delle ASL, effettuano specifici monitoraggi per verificare la presenza di tossine algali ed evitare rischi per il consumatore, che in questo caso non sono risultati completamente efficaci. 
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