28 giugno 2018

ALLARME CALDO: AUMENTANO I RISCHI DI INTOSSICAZIONI ALIMENTARI. CONSIGLI PER LA PREVENZIONE

Come ogni anno, con il caldo  estivo aumentano i rischi di incorrere in disturbi gastrointestinali causati da alimenti contaminati da microrganismi o dalle tossine da essi prodotte quando vengono trascurate le buone pratiche igieniche nel corso della preparazione e conservazione dei cibi. Molto spesso le misure messe in atto lungo la filiera produttiva (produzione, trasformazione, commercializzazione) sono vanificate dal comportamento dei consumatori nelle fasi di acquisto e preparazione presso il proprio domicilio.

E' importante tenere sempre presente che l'alimento confezionato mantiene le proprie caratteristiche di sicurezza e di qualità sino a che la confezione è integra e le modalità di conservazione sono quelle indicate dal produttore. Anche le conserve sterilizzate nel processo di produzione, come i prodotti ittici sott'olio (tonno, sardine, sgombri, ecc.), dopo l'apertura della confezione vengono contaminate dagli utensili e dall'ambiente e l'alimento può andare incontro ad un rapido deterioramento per la crescita di microrganismi e la produzione di sostanze tossiche come l'istamina.

Occorre quindi, per proteggere la propria salute, rispettare delle buone pratiche di acquisto, conservazione e preparazione dei cibi tenendo presente che anche le scatolette o altri tipi di conserve a base di latte, pesce o carne, una volta aperte, devono essere tenute in frigorifero e consumate entro 3 giorni dal primo consumo.   
 

Ecco alcuni consigli per tutelarsi dai rischi alimentari che possono verificarsi maggiormente nel periodo estivo

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