Agenzia Regionale per i Servizi Sanitari

Centro Interdipartimentale di Ricerca e documentazione sulla Sicurezza Alimentare

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21 luglio 2006

La Sicurezza Alimentare Mentre si Viaggia

Immagine gentilmente fornita da  Davide Bozzalla  (fotografo)

Provare le specialità gastronomiche tipiche di paesi diversi dal proprio è sicuramente molto divertente per il viaggiatore. Talvolta però si può incorrere in qualche disturbo di salute, soprattutto, ma non solo, quando si visitano zone meno sviluppate. Si stima che tra il 20 e il 70% delle persone che viaggiano dai paesi industrializzati a quelli sottosviluppati vada incontro a disturbi di qualche tipo. Anche se solo lo 0.1% di questi necessita effettivamente di cure mediche è comunque molto fastidioso dover perdere parte della propria vacanza a causa di problemi di salute, anche piccoli. A molti di noi sarà già capitato di dover rimanere chiusi nel bagno dell’albergo per aver mangiato qualcosa di non proprio sicuro mentre gli altri compagni di viaggio si divertivano.  

E’ bene precisare che non necessariamente il cibo di altri paesi è meno sicuro del nostro e che certe volte è solo questione di abitudine:  all’estero esistono batteri diversi da quelli a cui il nostro sistema immunitario è abituato a reagire, acqua o alimenti che le persone del luogo consumano tranquillamente, potrebbero invece causare a noi dei problemi. Ovviamente bisogna fare molta attenzione a quello che si mangia in paesi meno sviluppati del nostro, ma è bene comunque prendere maggiori precauzioni ogniqualvolta ci si trova lontani da casa e si cambiano le proprie abitudini alimentari.

Il primo consiglio è quello di acquisire informazioni sul Paese dove si svolgerà la vacanza: il clima ed il livello di sviluppo economico spesso condizionano il livello igienico dei cibi.

Il Mantra del viaggiatore attribuito agli esploratori coloniali diceva riferendosi a qualsiasi alimento: “cuocilo, lavalo, pelalo o scordatelo".

Questo è un ottimo consiglio, ma vediamo le precauzioni da adottare più nello specifico:

-         Una delle cause di tossinfezioni più frequente è l’acqua contaminata. se non vi sono precise garanzie occorre consumare bevande confezionate, aperte al momento (per evitare la tentazione dei gestori di allungare o riempire le bottiglie con acqua “locale”) escludendo l’aggiunta di ghiaccio (il freddo non uccide i batteri!); anche i denti andrebbero lavati con acqua minerale o bollita;

-          I cibi appena cotti sono in genere sicuri, mentre quelli da consumare crudi, come le verdure, possono causare problemi

-        Evitare le carni o i prodotti ittici crudi o poco cotti (un recente lavoro dell’Istituto Superiore di Sanità ha evidenziato anche in Italia, nelle cozze dell’Adriatico, la presenza del virus dell’Epatite A, facilmente distrutto dalla cottura ma pericolosissimo nei molluschi consumati crudi) e i formaggi freschi prodotti con latte non pastorizzato;

-          Evitare anche le uova poco cotte, soprattutto se il tuorlo o l’albume sono ancora molto liquidi.

-         Evitare di consumare cibi non conservati correttamente: gli alimenti cotti devono essere tenuti caldi (sopra i 60°C) quelli freddi sotto i 10°C;

-          Valutare il livello igienico dei ristoranti: la pulizia dei locali e della toilette, l’igiene del personale e delle stoviglie, l’esposizione dei cibi che, nei self-services, deve avvenire a temperatura corretta ed in banchi dotati di pareti trasparenti ad un altezza tale da garantire la protezione da colpi di tosse o starnuti degli avventori, con posate, disponibili per ogni singolo prodotto, dotate di un manico sufficientemente lungo da evitare contatti delle mani con l’alimento, sono indicatori di affidabilità; nel caso di gravi carenze, cambiare il ristorante o segnalarlo, nel caso ad esempio di villaggi vacanze, alla direzione ed al tour operator. Generalmente, ma non sempre, i ristoranti più affollati sono anche quelli più sicuri.

Se sbirciando nella cucina di un ristorante vi appare uno scenario simile: meglio stare alla larga!

E’ importante inoltre porre particolare attenzione, a causa di una minor resistenza delle difese immunitarie, alla alimentazione dei bambini, delle donne in stato di gravidanza e degli anziani.

  

Buone Vacanze!

 

 

Per maggiori informazioni sulla salute dei viaggiatori consulta il sito del Centro di Medicina dei Viaggi della Divisione "A" di Malattie Infettive dell'Amedeo di Savoia di Torino:

http://www.ilgirodelmondo.it/

 

 

 

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