Agenzia Regionale per i Servizi Sanitari

Centro Interdipartimentale di Ricerca e documentazione sulla Sicurezza Alimentare

Via Cara de Canonica, 6 - 10041 CARIGNANO (TO) Tel 0119690294 - Fax 0119690725

info@ceirsa.org

English

  HOME  PROGETTO DOVE SIAMO

CHI SIAMO

LINKS

 
 

AREA CITTADINI

Notizie

Consigli

Allerte

Eventi

AREA ESPERTI

Notizie

Pubblicazioni

Congressi

AREA IMPRESE

Notizie

Pubblicazioni

Avvisi

Eventi

 

 

 

22 febbraio 2006

 

Episodio di sospetta intolleranza alimentare correlata al consumo di salsiccia contenente solfiti.

 

 


 

Bassoli Massimiliano, Leone Caterina, Goi Roberta, Marotta Valentina

 

Dipartimento di Prevenzione – S.C. Vet area B, ASL 8 di Chieri (TO)

 

Nell’ottobre 2006 è stato presentato presso la struttura “Ispezione e controllo degli alimenti di origine animale” dell’ASL 8 di Chieri (TO)  un esposto mediante il quale l’esponente segnalava di aver accusato dei malesseri, dopo aver consumato salsiccia acquistata presso un dettagliante locale e dal medesimo prodotta.  

L’anamnesi raccolta al momento dell’esposto evidenziava la rapidità d’insorgenza di una sintomatologia simil-allergica caratterizzata dalla presenza di problemi gastroenterici (dolori addominali, diarrea) accompagnati da mal di testa, tachicardia e difficoltà respiratorie.  

Il breve tempo di latenza, le caratteristiche dei sintomi ed il tipo di prodotto segnalato orientavano il sospetto verso un uso fraudolento di solfiti. 

I solfiti possono essere utilizzati come additivi nei vini e sono consentiti anche sui crostacei. In soggetti sensibili, soprattutto in pazienti asmatici, possono determinare crisi che, seppur in una percentuale limitata di soggetti, possono diventare anche molto gravi.  Per tale motivo i solfiti sono stati inseriti tra le sostanze allergeniche che, se presenti nell’alimento o bevanda, in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/litri, espressi come SO2, devono, ai sensi del D.lgs.114 del 08.02.2006, essere obbligatoriamente dichiarate in etichetta.  

 Nella stessa giornata del ricevimento dell’esposto, veniva effettuato un sopralluogo presso l’esercizio di vendita e si procedeva ad un campionamento ufficiale di salsiccia inoltrato all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, per la ricerca di additivi chimici consentiti e non. Durante il sopralluogo non emergevano irregolarità igienico-sanitarie e la salsiccia prodotta ed esposta in vendita, non appartenente al lotto acquistato dall’esponente, era idoneamente conservata e gli additivi consentiti dichiarati nella preparazione della salsiccia, forniti di regolare scheda tecnica per l’utilizzo.  

L’esito delle analisi ha evidenziato la presenza di solfiti (219 mg/Kg), al quale è seguita la comunicazione di notizia di reato alla competente autorità giudiziaria per violazione dell’art. 5 lett.”g” della Legge 283/62. 

 L’episodio riportato evidenzia il persistere dell’utilizzo fraudolento di un additivo non consentito nelle carni fresche e preparazioni di carne, sempre più spesso ritenuto responsabile della comparsa di fenomeni di intolleranza caratterizzati da emicrania, disturbi gastrointestinali, respiratori e reazioni allergiche anche imponenti in individui sensibili.  

L’aggiunta dei solfiti per mantenere il colore rosso intenso delle carni fresche  inibendo il processo di ossidazione o ripristinarlo in carni divenute scure in seguito all’esposizione all’aria, trae in inganno il consumatore alterando le caratteristiche organolettiche del prodotto, che si trova quindi ad acquistare un alimento igienicamente scadente.  

Si sottolinea l’importanza di disporre di un sistema di raccolta delle segnalazioni dei consumatori, che, per quanto riguarda la struttura è basata su di una procedura documentata, comprendente un’istruzione generale ed una scheda di ricezione sulla quale vengono riportate  le generalità dell’esponente, il tipo di esercizio interessato, le motivazioni circostanziate della segnalazione, la qualifica del ricevente e la modalità di ricezione.   Tra queste, al fine di semplificare l’accesso al servizio, è prevista la possibilità di inoltrare gli esposti per iscritto presso gli sportelli dei servizi veterinari, per fax, per e-mail e anche mediante semplice telefonata. 

La sensibilizzazione e formazione del personale amministrativo, tecnico e dirigente, ha notevolmente migliorato la capacità di ricezione con conseguente incremento del numero degli esposti che pervengono al servizio.

La collaborazione dei cittadini nel segnalare episodi che possono essere correlati a presunte irregolarità o ad inconvenienti igienico-sanitari, opportunamente valutati e gestiti, può rappresentare un riferimento importante per interventi mirati che incrementano l’efficacia delle azioni di controllo consentendo alla struttura una collaborazione diretta con coloro che rappresentano il vero cliente dell’azione di prevenzione.

 

articolo Aivemp newsletter

 

Bibliografia consultata

 

·        British Nutrition Foundation (2000). Food allergy and intolerance briefing paper. BNF, High Holborn House, 52-54 High Hollborn, London WC1V 6RQ, pp 1-33.

·        Codex Alimentarius Commission (1998). Discussion paper on "Criteria for the selection of commonly allergic foods for labelling purposes". Docmument CX/FL 98/5-CRD, p16. 18th May.

·        Institute of Food Science and Technology Position statement of food allergens. Food Science and Technology Today ,13(3):163-168.

·        International Life Sciences Institute (1994). Food allergy and other adverse reactions to food. Concise Monograph Series ILSI Europe, Avenue E. Mounier 83, Box 6, B-1200 Brussels, Belgium, pp 1-22.

·        International Life Science Institute ILSI Europe (1998). Scientific criteria and the selection of allergenic foods for product labelling - Allergy European Journal of Allergy and Clinical Immunology - 47 (53)(Supplement):1-21.

·        Scientific Committee for Food (1996). Report of the SCF on adverse reactions to food and food ingredients. pp 1-39.

·        Direttiva 2003/89/CE (direttiva allergeni) del Parlamento Europeo e del Consiglio.

·        Food standards agency, guidance on allergen control and consumer information, september 2005. pp 1-43

 

 


 

http://www.ceirsa.org/esperti.htm