La Percezione del Rischio e la Sicurezza
Alimentare in Gravidanza

Contesto e
razionale
Presso la ASL 8 di Chieri,
nell’ambito di un progetto multisciplinare sulla sicurezza alimentare svolto
in collaborazione con l’Agenzia Regionale per i Sevizi Sanitari (ARESS),
sono state effettuate indagini, mediante la tecnica dei focus group, sulla
percezione del rischio legata agli alimenti in donne in gravidanza
frequentanti i corsi di preparazione al parto. I risultati hanno
evidenziato importanti carenze caratterizzate da una diffusa consapevolezza,
tra le donne partecipanti ai gruppi, dei rischi legati alla Toxoplasmosi ma
con differenti e talvolta contrastanti indicazioni rispetto agli alimenti da
evitare, e da una totale assenza di informazioni in relazione ai possibili
rischi da Listeria monocytogenes. Un sondaggio presso il dipartimento
materno infantile contribuiva a confermare l’assenza di protocolli di
informazione standardizzati e le conseguenti difficoltà da parte dei
ginecologi e delle ostetriche nel fornire indicazioni omogenee e basate su
evidenze scientifiche.
La
validità di una corretta informazione è supportata da numerosi lavori che
hanno dimostrato come interventi mirati di informazione alle donne in
gravidanza abbiano consentito di ridurre in modo significativo le siero
conversioni per toxoplasmosi ed i rischi di contrarre infezioni da Listeria
monocytogenes durante la gestazione.
E’
quindi stato progettato un intervento finalizzato a creare un riferimento
scientifico aggiornato destinato ad integrare ed uniformare le informazioni
fornite alla donne in gravidanza, anche attraverso il coinvolgimento dei
ginecologi e delle ostetriche.
Al fine
di ottenere dati oggettivi per realizzare il protocollo di informazioni,
sono state utilizzate tecniche di quantificazione e caratterizzazione del
rischio dei diversi alimenti basate sulla raccolta di dati epidemiologici
ottenuti dalla letteratura scientifica e dai risultati dei programmi di
controllo regionali. Tuttavia, a causa della grande variabilità dei dati
correnti sul rapporto dose-risposta il contributo alla valutazione dei
rischi è risultato basso con il permanere di situazioni di incertezza
rispetto alla opportunità di consigliare, alle gravide, l’esclusione, il
consumo condizionato all’adozione di precauzioni od il libero consumo di
alcuni degli alimenti considerati . Per giungere comunque alla
individuazione di opzioni oggettive, in un contesto che deve tener conto
delle esigenze di garantire il massimo della tutela evitando nel contempo di
creare ansie ingiustificate in grado di condizionare la qualità della vita,
si è ritenuto opportuno la realizzazione di un sondaggio tra esperti
selezionati, provenienti da diverse specializzazioni (ginecologi, esperti in
sicurezza alimentare, psicologi, nutrizionisti) mediante il Metodo Delphi,
che con la sua particolare struttura, partecipativa, previsionale e di
confronto, consente, tramite la somministrazione ripetuta di questionari, di
ottenere non soltanto opinioni singole, ma di sollevare una sorta di
dibattito “virtuale”, intorno all’oggetto di una ricerca.
Obiettivi
Lo scopo
della ricerca, nell’ambito delle competenze della prevenzione primaria, è
creare un riferimento scientifico aggiornato destinato, a fornire
informazioni inerenti una corretta alimentazione alle donne in gravidanza.
Metodi
Per arrivare alla
stesura del protocollo saranno effettuate le seguenti attività:
-
approfondire conoscenze ed esigenze delle gestanti. A tal fine verranno
utilizzati questionari mirati e focus group;
-
una
approfondita ricerca bibliografica mirata ad evidenziare i rischi da
Listeria e Toxoplasma sia in relazione alla presenza dei
microrganismi negli alimenti sia in relazione ai casi clinici
riscontrati nelle donne in gravidanza;
-
l’elaborazione dei dati che consentirà una quantificazione del rischio
per i diversi alimenti con la realizzazione di un protocollo
informativo;
-
la
validazione mediante la tecnica Delphi con un gruppo di esperti
selezionati;
-
la
realizzazione di un opuscolo informativo da consegnare alle donne in
gravidanza al momento dello screening per la Toxoplasmosi.
Risultati attesi
Informazione
corretta, uniforme e soprattutto basata su evidenze scientifiche delle donne
in gravidanza con la finalità di:
-
ridurre i
rischi legati ad una errata alimentazione od alla insorgenza di malattie
infettive/infestive legate al consumo di alimenti;
-
consentire la
riduzione di ansie e preoccupazioni derivanti da informazioni difformi
ed allarmistiche migliorando la qualità della vita durante la fase della
gravidanza.
Risorse
Il progetto è
inserito sia nei programmi regionali del Centro di Documentazione Regionale
per la salute (DORS) che nei programmi ARESS all’interno del sottoprogetto
Comunicazione del Rischio.