Centro
Interdipartimentale di Ricerca e documentazione sulla Sicurezza
Alimentare
Il progetto
Contesto
giuridico
Attività di ricerca
in corso:
Promozione della sicurezza alimentare: materiale didattico sulle
produzioni

tipiche del territorio e sulla sicurezza alimentare,
interventi formativi ed informativi nelle scuole
http://www.ceirsa.org/sicurezza_alimentare_agricoltura.HTM
La Percezione
del Rischio e la Sicurezza Alimentare
in Gravidanza
http://www.ceirsa.org/sicurezza_alimentare_gravidanza.HTM

Sperimentazione di un Sistema di Sorveglianza sulle Salmonellosi non
Epidemiche Basato sull’Impiego di Tecniche di Tipizzazione Molecolare
http://www.ceirsa.org/sorveglianza_salmonellosi.HTM

Promozione di
una Sana Alimentazione nella Società
http://www.ceirsa.org/promozione_sicurezza_alimentare.htm
Pubblicazioni
Chi fa parte del CeIRSA
Dov'è il CeIRSA
English Version
http://www.ceirsa.org/eng_index.htm
Il Progetto
In risposta all’
aumento progressivo, sperequato e tendenzialmente illimitato della spesa
sanitaria, si è provveduto ad una progressiva riorganizzazione della sanità
attraverso l’emanazione di una serie di norme, a partire dal d.lgs. 502/92,
con le quali si è rilanciata la logica economica già prevista ma non
rispettata nella legge 833/78.
Questa impostazione,
inevitabile in un settore come quello della salute nel quale i bisogni
percepiti sono infiniti, impone la ricerca di priorità finalizzate al
massimo del beneficio collettivo.
In questo contesto, a
cascata per le specifiche competenze, i diversi livelli politici devono
ricercare la migliore combinazione d’impiego delle risorse definite per
soddisfare i bisogni di salute in continua crescita.
Misure ottimali dal
punto di vista del costo/beneficio per la collettività possono essere
vanificate od avere una minor ricaduta sull’efficienza del sistema a causa
dell’insorgere di conflitti con una o più delle categorie interessate (stakeholder).
E’ pertanto
indispensabile che una nuova strategia, in un campo come quello della
sanità, che ha ricadute reali e percepite sui singoli cittadini, sui
portatori di interessi collettivi (sindaci, organizzazioni sociali, ecc…) e
sugli operatori del settore, sia accompagnata da una mirata campagna di
comunicazione per la ricerca di una ampia base di consenso da parte di tutti
gli attori interessati dal processo decisionale.
La costruzione del consenso: l’approccio partecipativo
La ricerca
dell’efficienza, all’interno dei processi del Ssn, richiede l’adozione di
provvedimenti ed iniziative che hanno incontrato ed incontrano forti
difficoltà a causa dell’insorgere di resistenze ed irrigidimenti da parte
degli stessi dipendenti del mondo sanitario che, spesso lasciati a se stessi
tra le richieste del cliente/paziente e una mancanza cronica di logiche
organizzative coerenti che originano, sulla spinta di interessi
particolaristici, continui cambiamenti, concorrono ad amplificare la
percezione negativa dei servizi.
Il personale del Ssn
rappresenta il primo mercato dell’organizzazione. Non è possibile vendere
al cliente quello che non si riesce a vendere al proprio dipendente è
una delle regole base del marketing. Lo stesso concetto può essere applicato alla
realtà sanitaria: è impossibile
convincere la collettività della bontà di una strategia quando non né è
convinto neanche il personale che la deve realizzare.
E’ pertanto
necessario individuare dei rappresentanti delle parti interessate con cui
organizzare un confronto per puntare ad una soluzione condivisa dei
problemi. Questo porta ad un miglioramento del processo decisionale
migliorando la comprensione reciproca sui diversi punti di vista e sulle possibili soluzioni.
Nel corso degli
ultimi anni, nelle società avanzate, sono cresciuti il ruolo e la
responsabilità dei mezzi di comunicazione di massa nel costruire opinioni
collettive: la rappresentazione mediatica dei dibattiti sulle tematiche
tecnico-scientifiche è in grado di condizionare scelte, comportamenti ed
abitudini di vita che possono influire sullo stato di salute/benessere dei
cittadini.
Le problematiche
legate all’alimentazione ed alla sicurezza alimentare, per l’importanza che
i cibi rivestono nel determinare aspettative di vita migliori e più lunghe,
sono tra quelle più frequentemente trattate dai media.
Emerge quindi per le
istituzioni, che hanno come missione la prevenzione e la tutela della salute
dei cittadini, la necessità di dotarsi di una strategia di comunicazione che
diventa fondamentale per progettare campagne di informazione del pubblico
sui rischi o per cercare di modificare comportamenti che possono incidere
sulla salute.
Si tratta di un
processo particolarmente complesso che non può limitarsi ad una analisi
tecnica dei problemi ma deve agire in un contesto di conoscenze e credenze
che richiedono linguaggi e strumenti di comunicazione adeguati.
In quest’ottica
s’inserisce il progetto di comunicazione del rischio realizzato dal gruppo
di lavoro (medici, veterinari, psicologi, esperti in comunicazione)
istituito presso l’ASL 8 di Chieri che pur riguardando un settore specifico
quale quello della prevenzione dei rischi legati alla sicurezza alimentare, può rappresentare un esperienza
pilota arrivando alla definizione di un documento applicativo nel campo
della comunicazione del rischio esportabile poi ad altre realtà e contesti
sanitari.
Contesto Giuridico
Regolamento 178
del 28/01/2002: stabilisce i principi e i requisiti generali della
legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza
alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare.
Art. 6 - Analisi del
rischio
1. Ai fini del conseguimento
dell'obiettivo generale di un livello elevato di tutela della vita e della
salute umana, la legislazione alimentare si basa sull'analisi del rischio,
tranne quando ciò non sia confacente alle circostanze o alla natura del
provvedimento.
2. La valutazione del rischio si basa
sugli elementi scientifici a disposizione ed è svolta in modo indipendente,
obiettivo e trasparente.
3. La gestione del rischio tiene conto
dei risultati della valutazione del rischio, e in particolare dei pareri
dell'Autorità di cui all'articolo 22, nonché di altri aspetti, se
pertinenti, e del principio di precauzione laddove sussistano le condizioni
di cui all'articolo 7, paragrafo 1, allo scopo di raggiungere gli obiettivi
generali in materia di legislazione alimentare di cui all'articolo 5.
Art. 10 - Informazione
dei cittadini
Fatte salve le pertinenti disposizioni
comunitarie e degli Stati membri sull'accesso ai documenti, nel caso in cui
vi siano ragionevoli motivi per sospettare che un alimento o mangime possa
comportare un rischio per la salute umana o animale, in funzione della
natura, della gravità e dell'entità del rischio le autorità pubbliche
adottano provvedimenti opportuni per informare i cittadini della natura del
rischio per la salute, identificando nel modo più esauriente l'alimento o
mangime o il tipo di alimento o di mangime, il rischio che può comportare e
le misure adottate o in procinto di essere adottate per prevenire, contenere
o eliminare tale rischio.
Nota del Ministero della Salute
prot.n. 606/20.1/3/1110 del 15/05/2003: “Sistema di allerta nuove
procedure operative” con la quale viene attribuito alle ASL il compito di
attivare i sistemi di allerta nel settore alimentare sulla base di una
valutazione del rischio (risk assessment).
Determinazione dirigenziale Regione
Piemonte - Direzione Sanità Pubblica n. 04 del 20/01/2004: “Norme per la
gestione del sistema di allerta regionale in campo alimentare” conferma il
ruolo della ASL nel processo di valutazione del rischio fornendo alcune
indicazioni al fine di uniformare il comportamento delle stesse sull’intero
territorio regionale.
Determinazione del Direttore Generale
ASL 8 di Chieri n. 1665 del 31/12/2004: “Istituzione di gruppo di lavoro
interdipartimentale di ricerca e documentazione sulla sicurezza alimentare”
con la quale si formalizza un gruppo di lavoro multidisciplinare con compiti
di ricerca e documentazione finalizzato alla valutazione del rischio ed alla
comunicazione del rischio nel campo della sicurezza alimentare.
Determinazione del
Direttore Generale ASL 8 di Chieri n. 7 del 10/01/2005:
“Approvazione della convenzione tra l’azienda sanitaria locale n. 8 di
Chieri e l’agenzia regionale per i servizi sanitari del Piemonte per il
progetto risk management – sottoprogetto comunicazione
Pubblicazioni
Anno 2004
B.GRIGLIO, G.BELLUZZI (2004) – Proposta di
riorganizzazione delle attività di controllo in materia di sicurezza
alimentare. AIVEMP NEWSLETTER, anno 1, 1, 2
B.GRIGLIO, R.LALA, L.GIANOTTI (2004) –
Omogeneizzati e telarca: problema reale o rappresentazione mediatica? AIVEMP
NEWSLETTER, anno 1, 1, 4
B.GRIGLIO, G.SATTANINO, T.SIVIERO, F.GUARDA
(2004) – Valutazioni sulle patologie rilevate nei suini macellati in
Piemonte. Large animals Review, anno10, 2, 35
B.GRIGLIO (2004) – Evidence based prevention
(E.B.P.): luci ed ombre. AIVEMP NEWSLETTER, anno 1, 2, 1
B.GRIGLIO, G.GALVAGNO, G.SATTANINO,
M.ROSSIGNOLI, C.MUSELLA (2004) – Il botulismo infantile: il ruolo del miele.
AIVEMP NEWSLETTER, anno 1, 2, 4
B.GRIGLIO, R.LALA, L.GIANOTTI (2004) –
Omogeneizzati e telarca: problema reale o rappresentazione mediatica?
Quaderni ACP, 11,3, 98
B.GRIGLIO, G.SATTANINO, E.PIVETTA, C.MUSELLA,
C.MOSSO, L.DECASTELLI (2004) – Il consumatore e la percezione del rischio
sulla sicurezza alimentare. Atti XIV Convegno Nazionale AIVI, Santuariodi
Vicoforte (CN), 75
B.GRIGLIO, G.SATTANINO,
E.PIVETTA, C.O.MOSSO and C.MUSELLA (2004) – Public perceptions and
expectations on food safety issues.
Proceeding 5th World Congress Foodborne Infections and
Intoxications, Berlin, 4, 1039
B.GRIGLIO (2004) – La percezione del rischio
sulla sicurezza alimentare. ARESS, anno IV, 1, 16
B. GRIGLIO (2004) – Cibo sicuro, chi ci
garantisce? AIVEMP NEWSLETTER, anno 1, 3, 4
S. TRAMONTIN, A. CERESER, B. GRIGLIO (2004)
– La rintracciabilita’ nelle filere agro-alimentari ai sensi del
Regolamento CE n.178/2002. AIVEMP NEWSLETTER, anno 1, 3,
4
B. GRIGLIO, G.SATTANINO, E.PIVETTA,
L.DECASTELLI, C.MUSELLA, C.MOSSO (2004) – Realizzazione e sperimentazione di
un modello di valutazione sulla percezione dei rischi sulle tematiche della
sicurezza alimentare. AIVEMP NEWSLETTER, anno 1, 3, 4
B. GRIGLIO, R.LALA (2004) – Telarca precoce:
il ruolo delle contaminazioni ambientali e alimentari. Occhio Clinico
Pediatria, 6, 6, 181
B.GRIGLIO, G.SATTANINO, C.MUSELLA, E.PIVETTA,
A.FERRARI, L.DECASTELLI (2004) – Sicurezza alimentare: la percezione del
consumatore. Ingredienti Alimentari, 3, 16, 19
E.PIVETTA, L.DECASTELLI, B.GRIGLIO,
G.SATTANINO, D.ADRIANO, S.ANDRUETTO (2004) – La percezione del rischio e
l’educazione sulla sicurezza alimentare. Journal of Preventive Medicine
and Hygiene, 45, 4, 191.
B.GRIGLIO (2004) - Autocontrollo e
rintracciabilità alla luce dei nuovi regolamenti comunitari: una nuova
opportunità. AIVEMP NEWSLETTER, anno 1, 4, 1
Anno 2005
B.GRIGLIO, R.GOI, M.BASSOLI, M.L.LUCHETTI,
P.PASSARELLA, L.SCATURRO, E.FERRERO (2005) – Illeciti amministrativi:
individuazione di procedure per la corretta contestazione. AIVEMP
NEWSLETTER, anno 2, 1, 10
B.GRIGLIO (2005) – Sicurezza alimentare
obiettivo da condividere. TESEO, 3, 166
B.GRIGLIO (2005) – La comunicazione
istituzionale: un optional per i servizi veterinari? AIVEMP NEWSLETTER,
anno 2, 2, 1
C.MUSELLA, B.GRIGLIO (2005) - Risk analysis:
i nuovi concetti per le istituzioni che devono garantire la sicurezza
alimentare. AIVEMP NEWSLETTER, anno 2, 2, 5
B.GRIGLIO (2005) – Per i cibi arriva la carta
d’identità. TESEO, 4, 206
B.GRIGLIO, G.SATTANINO, C.MUSELLA, L.PEZZOLI,
V.MAROTTA (2005) – Public perception on food safety issues.
EU-RAIN Two day International
Conference – Food Safety Risk commuincation: the message and motivational
strategies. Gothenburg, Sweden, 19-20
May – abstract P4, 137.
B.GRIGLIO, M.L.AMERIO, G.FORNACA (2005) –
Allergie alimentari: garanzie e informazioni per i cittadini. ADI MAGAZINE,
9, 2, 199
B.GRIGLIO, G.SATTANINO, C.MUSELLA, L.PEZZOLI,
V.MAROTTA, L.MASSARI (2005) – L’analisi del rischio quale strumento per la
progettazione di campagne di informazione sulla sicurezza alimentare per le
donne in gravidanza. ISS, Workshop Nazionale di Epidemiologia Veterinaria.
Roma 9-10 giugno, abstract, 54
B.GRIGLIO (2005) - Allergie alimentari:
garanzie e informazioni per i cittadini. Il Progresso Veterinario, 7,
316
B.GRIGLIO (2005) - Etichettatura degli
alimenti: maggiore trasparenza con il recepimento della direttiva Allergeni.
AIVEMP NEWSLETTER, anno 2, 3, 11
S. LOMONACO, B. GRIGLIO, I. CASONATO, V.
MAROTTA, L. PEZZOLI, T. CIVERA (2005) - risultati preliminari sull'impiego
della PFGE per lo studio di casi classificati sporadici di salmonellosi nel
territorio dell'asl8 del Piemonte. VII Congresso Nazionale S.I.Di.L.V.
Torino, 26-28 Ottobre 2005
L. PEZZOLI, V. MAROTTA, S. LOMONACO, T.
CIVERA, I. CASONATO, B. GRIGLIO (2005) - Use of PFGE for Surveillance of
Salmonella Typhimurium infections in Piedmont, Italy.
EU-RAIN Two day International Conference –
The
Science of Food Safety and Nutrition, Dublin, Ireland, 1-2
December 2005 (poster e abstract)
B. GRIGLIO (2005) -
La comunicazione
del rischio ed i numeri degli scienziati (Editoriale). AIVEMP NEWSLETTER, anno 2,
4, ottobre 2005
B. GRIGLIO, G. SATTANINO, C. MUSELLA, L.
PEZZOLI, V. MAROTTA, L. MASSARI, M.P. GHIOTTI(2005) -
Studio di un
protocollo di informazione sulla sicurezza alimentare per le donne in
gravidanza basato sull'analisi del rischio. AIVEMP NEWSLETTER, anno 2,
4, ottobre 2005
R. GOI, V. MAROTTA (2005) - Nuove norme
sull'etichettatura delle carni avicole. AIVEMP NEWSLETTER, anno 2,
4, ottobre 2005
B. GRIGLIO,
G. SATTANINO, P. AJMERITO, C. MAGGI, U. TANTI, M. BASSOLI, A. ALDRIGHETTI,
V. MAROTTA, L. PEZZOLI (2005) - Intossicazione
alimentare da istamina a seguito di consumo di pesce fresco e inscatolato.
BEN - Notiziario ISS - Vol. 18 - n. 11 Novembre 2005
Chi
fa parte del CeIRSA
Per visualizzare l'elenco delle persone
che lavorano al CeIRSA vai alla sezione "CHI SIAMO":
http://www.ceirsa.org/chi.html
Dov'è il CeIRSA
La sede principale del CeIRSA è presso i
Servizi Veterinari dell'A.S.L. 8 a Carignano (TO)
http://www.ceirsa.org/sede.html