Agenzia Regionale per i Servizi Sanitari

Centro Interdipartimentale di Ricerca e documentazione sulla Sicurezza Alimentare

Via Cara de Canonica, 6 - 10041 CARIGNANO (TO) Tel 0119690294 - Fax 0119690725

info@ceirsa.org

English

  HOME  PROGETTO DOVE SIAMO

CHI SIAMO

LINKS

 

 

AREA CITTADINI

Notizie

Consigli

Allerte

Eventi

AREA ESPERTI

Notizie

Pubblicazioni

Congressi

AREA IMPRESE

Notizie

Pubblicazioni

Avvisi

Eventi

 

 

Centro Interdipartimentale di Ricerca e documentazione sulla Sicurezza Alimentare

 

Il progetto

 

Contesto giuridico

 

Attività di ricerca in corso:

Promozione della sicurezza alimentare: materiale didattico sulle produzioni

tipiche del territorio e sulla sicurezza alimentare, interventi formativi ed informativi nelle scuole

 http://www.ceirsa.org/sicurezza_alimentare_agricoltura.HTM

 

 

 

 

La Percezione del Rischio e la Sicurezza Alimentare

in Gravidanza

 http://www.ceirsa.org/sicurezza_alimentare_gravidanza.HTM

 

 

 

Sperimentazione di un Sistema di Sorveglianza sulle Salmonellosi non Epidemiche Basato sull’Impiego di Tecniche di Tipizzazione Molecolare

http://www.ceirsa.org/sorveglianza_salmonellosi.HTM

 

Promozione di una Sana Alimentazione nella Società

http://www.ceirsa.org/promozione_sicurezza_alimentare.htm

                                           

Pubblicazioni

 

Chi fa parte del CeIRSA

 

Dov'è il CeIRSA

English Version http://www.ceirsa.org/eng_index.htm

 

Il Progetto

 

In risposta all’ aumento progressivo, sperequato e tendenzialmente illimitato della spesa sanitaria, si è provveduto ad una progressiva riorganizzazione della sanità attraverso l’emanazione di una serie di norme, a partire dal d.lgs. 502/92, con le quali si è rilanciata la logica economica già prevista ma non rispettata nella legge 833/78.

Questa impostazione, inevitabile in un settore come quello della salute nel quale i bisogni percepiti sono infiniti, impone la ricerca di priorità finalizzate al massimo del beneficio collettivo.

In questo contesto, a cascata per le specifiche competenze, i diversi livelli politici devono ricercare la migliore combinazione d’impiego delle risorse definite per soddisfare i bisogni di salute in continua crescita.

Misure ottimali dal punto di vista del costo/beneficio per la collettività possono essere vanificate od avere una minor ricaduta sull’efficienza del sistema a causa dell’insorgere di conflitti con una o più delle categorie interessate (stakeholder).

E’ pertanto indispensabile che una nuova strategia, in un campo come quello della sanità, che ha ricadute reali e percepite sui singoli cittadini, sui portatori di interessi collettivi (sindaci, organizzazioni sociali, ecc…) e sugli operatori del settore, sia accompagnata da una mirata campagna di comunicazione per la ricerca di una ampia base di consenso da parte di tutti gli attori interessati dal processo decisionale.

 

La costruzione del consenso: l’approccio partecipativo

 

La ricerca dell’efficienza, all’interno dei processi del Ssn, richiede l’adozione di provvedimenti ed iniziative che hanno incontrato ed incontrano forti difficoltà a causa dell’insorgere di resistenze ed irrigidimenti da parte degli stessi dipendenti del mondo sanitario che, spesso lasciati a se stessi tra le richieste del cliente/paziente e una mancanza cronica di logiche organizzative coerenti che originano, sulla spinta di interessi particolaristici, continui cambiamenti, concorrono ad amplificare la percezione negativa dei servizi. 

Il personale del Ssn rappresenta il primo mercato dell’organizzazione. Non è possibile vendere al cliente quello che non si riesce a vendere al proprio dipendente è una delle regole base del marketing. Lo stesso concetto può essere applicato alla realtà sanitaria: è impossibile convincere la collettività della bontà di una strategia quando non né è convinto neanche il personale che la deve realizzare.  

E’ pertanto necessario individuare dei rappresentanti delle parti interessate con cui organizzare un confronto per puntare ad una soluzione condivisa dei problemi. Questo porta ad un miglioramento del processo decisionale migliorando la comprensione reciproca sui diversi punti di vista e sulle possibili soluzioni.

 

Nel corso degli ultimi anni, nelle società avanzate, sono cresciuti il ruolo e la responsabilità dei mezzi di comunicazione di massa nel costruire opinioni collettive: la rappresentazione mediatica dei dibattiti sulle tematiche tecnico-scientifiche è in grado di condizionare scelte, comportamenti ed abitudini di vita che possono influire sullo stato di salute/benessere dei cittadini.

Le problematiche legate all’alimentazione ed alla sicurezza alimentare, per l’importanza che i cibi rivestono nel determinare aspettative di vita migliori e più lunghe, sono tra quelle più frequentemente trattate dai media.

Emerge quindi per le istituzioni, che hanno come missione la prevenzione e la tutela della salute dei cittadini, la necessità di dotarsi di una strategia di comunicazione che diventa fondamentale per progettare campagne di informazione del pubblico sui rischi o per cercare di modificare comportamenti che possono incidere sulla salute.

Si tratta di un processo particolarmente complesso che non può limitarsi ad una analisi tecnica dei problemi ma deve agire in un contesto di conoscenze e credenze che richiedono linguaggi e strumenti di comunicazione adeguati.

In quest’ottica s’inserisce il progetto di comunicazione del rischio realizzato dal gruppo di lavoro (medici, veterinari, psicologi, esperti in comunicazione) istituito presso l’ASL 8 di Chieri che pur riguardando un settore specifico quale quello della prevenzione dei rischi legati alla sicurezza alimentare, può rappresentare un esperienza pilota arrivando alla definizione di un documento applicativo nel campo della comunicazione del rischio esportabile poi ad altre realtà e contesti sanitari.

Contesto Giuridico

Regolamento 178 del 28/01/2002: stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare.  

Art. 6 - Analisi del rischio

1. Ai fini del conseguimento dell'obiettivo generale di un livello elevato di tutela della vita e della salute umana, la legislazione alimentare si basa sull'analisi del rischio, tranne quando ciò non sia confacente alle circostanze o alla natura del provvedimento.

2. La valutazione del rischio si basa sugli elementi scientifici a disposizione ed è svolta in modo indipendente, obiettivo e trasparente.

3. La gestione del rischio tiene conto dei risultati della valutazione del rischio, e in particolare dei pareri dell'Autorità di cui all'articolo 22, nonché di altri aspetti, se pertinenti, e del principio di precauzione laddove sussistano le condizioni di cui all'articolo 7, paragrafo 1, allo scopo di raggiungere gli obiettivi generali in materia di legislazione alimentare di cui all'articolo 5.

Art. 10 - Informazione dei cittadini

Fatte salve le pertinenti disposizioni comunitarie e degli Stati membri sull'accesso ai documenti, nel caso in cui vi siano ragionevoli motivi per sospettare che un alimento o mangime possa comportare un rischio per la salute umana o animale, in funzione della natura, della gravità e dell'entità del rischio le autorità pubbliche adottano provvedimenti opportuni per informare i cittadini della natura del rischio per la salute, identificando nel modo più esauriente l'alimento o mangime o il tipo di alimento o di mangime, il rischio che può comportare e le misure adottate o in procinto di essere adottate per prevenire, contenere o eliminare tale rischio.

Nota del Ministero della Salute prot.n. 606/20.1/3/1110 del 15/05/2003: “Sistema di allerta nuove procedure operative” con la quale viene attribuito alle ASL il compito di attivare i sistemi di allerta nel settore alimentare sulla base di una valutazione del rischio (risk assessment).

Determinazione dirigenziale Regione Piemonte - Direzione Sanità Pubblica n. 04 del 20/01/2004: “Norme per la gestione del sistema di allerta regionale in campo alimentare”  conferma il ruolo della ASL nel processo di valutazione del rischio fornendo alcune indicazioni al fine di uniformare il comportamento delle stesse sull’intero territorio regionale.

Determinazione del Direttore Generale ASL 8 di Chieri n. 1665 del 31/12/2004: “Istituzione di gruppo di lavoro interdipartimentale di ricerca e documentazione sulla sicurezza alimentare” con la quale si formalizza un gruppo di lavoro multidisciplinare con compiti di ricerca e documentazione finalizzato alla valutazione del rischio ed alla comunicazione del rischio nel campo della sicurezza alimentare.

Determinazione del Direttore Generale ASL 8 di Chieri  n. 7 del 10/01/2005: “Approvazione della convenzione tra l’azienda sanitaria locale n. 8 di Chieri e l’agenzia regionale per i servizi sanitari del Piemonte per il progetto risk management – sottoprogetto comunicazione

 

Pubblicazioni

Anno 2004

B.GRIGLIO, G.BELLUZZI (2004) – Proposta di riorganizzazione delle attività di controllo in materia di sicurezza alimentare. AIVEMP NEWSLETTER, anno 1, 1, 2

B.GRIGLIO, R.LALA, L.GIANOTTI (2004) – Omogeneizzati e telarca: problema reale o rappresentazione mediatica? AIVEMP NEWSLETTER, anno 1, 1, 4

B.GRIGLIO, G.SATTANINO, T.SIVIERO, F.GUARDA (2004) – Valutazioni sulle patologie rilevate nei suini macellati in Piemonte. Large animals Review, anno10, 2, 35

B.GRIGLIO (2004) – Evidence based prevention (E.B.P.): luci ed ombre. AIVEMP NEWSLETTER, anno 1, 2, 1

B.GRIGLIO, G.GALVAGNO, G.SATTANINO, M.ROSSIGNOLI, C.MUSELLA (2004) – Il botulismo infantile: il ruolo del miele. AIVEMP NEWSLETTER, anno 1, 2, 4

B.GRIGLIO, R.LALA, L.GIANOTTI (2004) – Omogeneizzati e telarca: problema reale o rappresentazione mediatica? Quaderni ACP, 11,3, 98

B.GRIGLIO, G.SATTANINO, E.PIVETTA, C.MUSELLA, C.MOSSO, L.DECASTELLI (2004) – Il consumatore e la percezione del rischio sulla sicurezza alimentare. Atti XIV Convegno Nazionale AIVI, Santuariodi Vicoforte (CN), 75

B.GRIGLIO, G.SATTANINO, E.PIVETTA, C.O.MOSSO and C.MUSELLA (2004) – Public perceptions and expectations on food safety issues. Proceeding 5th World Congress Foodborne Infections and Intoxications, Berlin, 4, 1039

B.GRIGLIO (2004) – La percezione del rischio sulla sicurezza alimentare. ARESS, anno IV, 1, 16

B. GRIGLIO (2004) – Cibo sicuro, chi ci garantisce?  AIVEMP NEWSLETTER, anno 1, 3, 4

S. TRAMONTIN, A. CERESER,  B. GRIGLIO (2004) –   La rintracciabilita’ nelle filere agro-alimentari ai sensi del Regolamento CE n.178/2002.  AIVEMP NEWSLETTER, anno 1, 3, 4

B. GRIGLIO, G.SATTANINO, E.PIVETTA, L.DECASTELLI, C.MUSELLA, C.MOSSO (2004) – Realizzazione e sperimentazione di un modello di valutazione sulla percezione dei rischi  sulle tematiche della sicurezza alimentare. AIVEMP NEWSLETTER, anno 1, 3, 4

B. GRIGLIO, R.LALA (2004) – Telarca precoce: il ruolo delle contaminazioni ambientali e alimentari. Occhio Clinico Pediatria, 6, 6, 181

B.GRIGLIO, G.SATTANINO, C.MUSELLA, E.PIVETTA, A.FERRARI, L.DECASTELLI (2004) – Sicurezza alimentare: la percezione del consumatore. Ingredienti Alimentari, 3, 16, 19

E.PIVETTA, L.DECASTELLI, B.GRIGLIO, G.SATTANINO, D.ADRIANO, S.ANDRUETTO (2004) – La percezione del rischio e l’educazione sulla sicurezza alimentare. Journal  of  Preventive Medicine and Hygiene, 45, 4, 191.

B.GRIGLIO (2004) - Autocontrollo e rintracciabilità alla luce dei nuovi regolamenti comunitari: una nuova opportunità. AIVEMP NEWSLETTER, anno 1, 4, 1

Anno 2005

B.GRIGLIO, R.GOI, M.BASSOLI, M.L.LUCHETTI, P.PASSARELLA, L.SCATURRO, E.FERRERO (2005) – Illeciti amministrativi: individuazione di procedure per la corretta contestazione. AIVEMP NEWSLETTER, anno 2, 1, 10

B.GRIGLIO (2005) – Sicurezza alimentare obiettivo da condividere. TESEO, 3, 166

B.GRIGLIO (2005) – La comunicazione istituzionale: un optional per i servizi veterinari? AIVEMP NEWSLETTER, anno 2, 2, 1 

C.MUSELLA, B.GRIGLIO (2005) - Risk analysis: i nuovi concetti per le istituzioni che devono garantire la sicurezza alimentare. AIVEMP NEWSLETTER, anno 2, 2, 5 

B.GRIGLIO (2005) – Per i cibi arriva la carta d’identità. TESEO, 4, 206

B.GRIGLIO, G.SATTANINO, C.MUSELLA, L.PEZZOLI, V.MAROTTA (2005) – Public perception on food safety issues. EU-RAIN Two day International Conference – Food Safety Risk commuincation: the message and motivational strategies. Gothenburg, Sweden, 19-20 May – abstract P4, 137.

B.GRIGLIO, M.L.AMERIO, G.FORNACA (2005) – Allergie alimentari: garanzie e informazioni per i cittadini. ADI MAGAZINE, 9, 2, 199

B.GRIGLIO, G.SATTANINO, C.MUSELLA, L.PEZZOLI, V.MAROTTA, L.MASSARI  (2005) – L’analisi del rischio quale strumento per la progettazione di campagne di informazione sulla sicurezza alimentare per le donne in gravidanza. ISS, Workshop Nazionale di Epidemiologia Veterinaria. Roma 9-10 giugno, abstract, 54

B.GRIGLIO (2005) -  Allergie alimentari: garanzie e informazioni per i cittadini. Il Progresso Veterinario, 7, 316

B.GRIGLIO (2005) -  Etichettatura degli alimenti: maggiore trasparenza con il recepimento della direttiva Allergeni. AIVEMP NEWSLETTER, anno 2, 3, 11

S. LOMONACO, B. GRIGLIO, I. CASONATO, V. MAROTTA, L. PEZZOLI, T. CIVERA (2005) - risultati preliminari sull'impiego della PFGE per lo studio di casi classificati sporadici di salmonellosi nel territorio dell'asl8 del Piemonte. VII Congresso Nazionale S.I.Di.L.V. Torino, 26-28 Ottobre 2005

L. PEZZOLI, V. MAROTTA, S. LOMONACO, T. CIVERA, I. CASONATO, B. GRIGLIO (2005) - Use of PFGE for Surveillance of Salmonella Typhimurium infections in Piedmont, Italy. EU-RAIN Two day International Conference – The Science of Food Safety and Nutrition, Dublin, Ireland, 1-2 December 2005 (poster e abstract)

B. GRIGLIO (2005) -  La comunicazione del rischio ed i numeri degli scienziati (Editoriale). AIVEMP NEWSLETTER, anno 2, 4, ottobre 2005

B. GRIGLIO, G. SATTANINO, C. MUSELLA, L. PEZZOLI, V. MAROTTA, L. MASSARI, M.P. GHIOTTI(2005) -  Studio di un protocollo di informazione sulla sicurezza alimentare per le donne in gravidanza basato sull'analisi del rischio. AIVEMP NEWSLETTER, anno 2, 4, ottobre 2005

R. GOI, V. MAROTTA (2005) - Nuove norme sull'etichettatura delle carni avicole. AIVEMP NEWSLETTER, anno 2, 4, ottobre 2005

B. GRIGLIO, G. SATTANINO, P. AJMERITO, C. MAGGI, U. TANTI, M. BASSOLI, A. ALDRIGHETTI, V. MAROTTA, L. PEZZOLI (2005) - Intossicazione alimentare da istamina a seguito di consumo di pesce fresco e inscatolato. BEN - Notiziario ISS - Vol. 18 - n. 11 Novembre 2005

Chi fa parte del CeIRSA

Per visualizzare l'elenco delle persone che lavorano al CeIRSA vai alla sezione "CHI SIAMO": http://www.ceirsa.org/chi.html  

Dov'è il CeIRSA

La sede principale del CeIRSA è presso i Servizi Veterinari dell'A.S.L. 8 a Carignano (TO)

http://www.ceirsa.org/sede.html

 

 


www.ceirsa.org