LINEE GUIDA SULLA VENDITA DI LATTE CRUDO DIRETTAMENTE AL CONSUMATORE
FINALE ATTRAVERSO EROGATORI AUTOMATICI - APPROVATE IL 30 SETTEMBRE
Le linee guida prevedono nuove indicazioni
per il latte messo in vendita, le procedure di autocontrollo,
l’etichettatura.
- tenore di germi a 30° (per ml) ≤ 50.000
- tenore di cellule somatiche (per ml) ≤
300.000
- Staphylococcus aureus (per ml) m=100,
M=500, n=5, c=2 (dove n= numero di unità campionarie che costituiscono
il campione; m=limite entro cui il risultato è soddisfacente; M= limite
al di sopra del quale il risultato è insoddisfacente; c= numero di unità
campionarie nelle quali è ammessa la presenza di germi entro il limite
di M)
- Salmonella assente in 25 g n=5, c=0
- la sanità degli animali produttori:
vanno esclusi i soggetti che presentano mastite, febbre, diarrea,
malattie del tratto genitale con scolo.
- un uso corretto dei farmaci ed
uno scrupoloso rispetto dei tempi di sospensione;
- la pulizia del distributore e
dei locali in cui è installato e la corretta manutenzione del
macchinario;
- l’igiene del personale addetto
alle operazioni di mungitura e di carico del distributore;
- il mantenimento della
temperatura di conservazione del latte (4° C) e controllo ad ogni carico
del distributore. Nel caso in cui il distributore si trova in sede
diversa dall’allevamento andrà annotata anche la temperatura al momento
dello scarico.
- la tenuta in azienda di un
registro di carico e scarico del distributore;
- l’esecuzione di controlli
periodici (mensili) per verificare che il latte abbia parametri conformi
ai requisiti previsti;
La
documentazione dei controlli deve essere a disposizione dell’Asl e le
non conformità devono essere segnalate al Servizio Veterinario.
-la denominazione “latte crudo”;
-le indicazioni relative all’azienda:
azienda di provenienza, comune della sede dell’azienda, codice
aziendale, n° di autorizzazione sanitaria;
-la temperatura di conservazione di 4° C;
L’etichetta può contenere in aggiunta l’indicazione: “se ne consiglia
il consumo previa bollitura”
I
titolari delle aziende che intendono effettuare la vendita di latte
crudo in azienda tramite distributore automatico devono: