04 novembre 2016

RESIDUI DI PESTICIDI NEGLI ALIMENTI: RAPPORTO EFSA 2014

L’EFSA ha recentemente pubblicato il rapporto annuale EFSA sui residui di pesticidi negli alimenti relativo all'anno 2014.

I dati elaborati derivano da quasi 83.000 campioni di alimenti campionati provenienti da 28 Stati membri dell’UE, inclusa la Croazia per la prima volta, nonché da Islanda e Norvegia.

Analizzando il report, risulta che contiene residui di pesticidi oltre i limiti di legge:

  • il 2,9% dei campioni di alimenti provenienti dai 28 Stati membri dell’UE;
  • il 6,5% dei campioni provenienti da Paesi terzi.

Per quanto riguarda alcune particolari categorie di alimenti, nel 91,8% dei campioni di alimenti per l’infanzia non sono stati rinvenuti residui quantificabili, mentre il 98,8% dei prodotti biologici è risultato privo di residui o li conteneva nei limiti di legge.

L'Italia, al pari di Grecia, Spagna, Portogallo ed Ungheria, ha focalizzato i programmi di controllo nazionali principalmente sui prodotti di origine nazionale (oltre il 70% dei campioni prelevati). Sugli 8.946 alimenti analizzati, sono stati rilevati 29 campioni contenenti residui di pesticidi oltre i limiti di legge (0,3%). Tra i pesticidi individuati con maggiore frequenza si evidenziano: Carbendazim e benomyl (somma di benomyl e carbendazim espressa come carbendazim) nella lattuga; Chlorpyrifos in cetrioli, prezzemolo, cavolfiori e barbabietola; Dimethoate (somma di dimethoate e omethoate espressa come dimethoate) in carciofi, mandarini, rape, arance, pesche e ciliegie. 

Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare se l’attuale esposizione alimentare ai residui di pesticidi rappresenti un rischio di lungo termine (cronico) o di breve termine (acuto) per la salute degli Europei. L'EFSA ha concluso che in entrambi i casi è improbabile che l'esposizione costituisca un rischio per la salute umana.

Leggi "The 2014 European Union Report on Pesticide Residues in Food"

Leggi "National summary reports on pesticide residue analysis performed in 2014" (dati italiani)