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11 gennaio 2006

 

aggiornamenti sull'influenza aviaria

 

 

Il Ministro della Sanità turco ha confermato all'Agenzia France Press la comparsa di cinque nuovi casi umani, tutti contaminati dal virus H5N1 dell'influenza aviaria.  In totale, dall'inizio di gennaio, sono stati riscontrati 14 casi di contaminazione umana in Turchia, primo paese al di fuori dell'Asia dove si è diffusa la malattia, non è stato tuttavia segnalato nessun caso di infezione interumana .
La maggior parte dei malati sono bambini o adolescenti che vivono in zone rurali con possibilità di contatto diretto con animali infetti. La zona più a rischio sarebbe quella di Küçükçekmece, una periferia della parte europea di Istanbul, in cui sono stati ritrovati sabato dei polli morti, tutti portatori di influenza aviaria.

Intanto la Commissione Europea ha annunciato che adotterà delle nuove misure che vieteranno l'importazione di piumaggio non trattato proveniente da 6 paesi vicini all'est della Turchia (Azerbaïdjan, Armenia, Georgia, Siria, Iran e Iraq). L'importazione di carne e tutti gli altri prodotti a base di volatile provenienti da questi paesi era già stata vietata lo scorso ottobre.

 Continuano intanto i controlli in Italia.  Il centro di referenza nazionale per l’influenza aviaria presso l’Isitituto Zooprofilattico di Padova ha comunicato i risultati ottenuti da oltre 4000 analisi effettuate su uccelli selvatici rilevando un unico caso di positività (http://www.ceirsa.org/anatraH5N1.htm) a Modena con l’isolamento di un virus a bassa patogenicità.

“In Piemonte sono stati effettuati con esito favorevole oltre 14000 controlli su allevamenti e uova – ha affermato in una intervista a RAI 3 Regione l’Assessore alla Sanità Mario Valpreda – evidenziando una situazione sotto controllo e al momento assolutamente priva di rischi per i cittadini e gli operatori.

Numerosi i controlli effettuati sugli allevamenti della ASL8. La dottoressa Patrizia Boccalatte, referente del settore ha confermato che le verifiche effettuate, in ottemperanza ai programmi del Ministero della Salute e della Direzione Sanità Pubblica della Regione Piemonte, hanno finora fornito esiti di assoluta garanzia.

Pochi i rischi anche per coloro che ritengano di viaggiare nei Paesi interessati dall’influenza aviaria se si adotta un minimo di cautela. A questo proposito l’Unione Europea ha stilato il seguente decalogo di consigli

 

1) Evitare contatti con pollame vivo.

 

2) Evitare contatti con volatili selvaggi.

 

3) Evitare di visitare mercati di animali vivi e allevamenti di pollame.

 

4) Evitare contatti con superfici contaminate da escrementi.

 

5) Evitare di toccare degli uccelli trovati morti.

 

6) Non mangiare pollame, uova o anatre crudi o non abbastanza cotti.

 

7) Avere una buona igiene personale.

 

8) Lavarsi frequentemente le mani.

 

9) Non tentare di portare volatili vivi in Europa

 

10) Rispettare le istruzioni delle autorità nazionali.

 

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http://www.ceirsa.org/cittadini.htm