Il
Ministro della Sanità turco ha confermato all'Agenzia France
Press la comparsa di cinque nuovi casi umani, tutti
contaminati dal virus H5N1 dell'influenza aviaria. In
totale, dall'inizio di gennaio, sono stati riscontrati 14
casi di contaminazione umana in Turchia, primo paese al di
fuori dell'Asia dove si è diffusa la malattia, non è stato
tuttavia segnalato nessun caso di infezione interumana .
La maggior parte dei malati sono bambini o adolescenti che
vivono in zone rurali con possibilità di contatto diretto
con animali infetti. La zona più a rischio sarebbe quella di
Küçükçekmece, una periferia della parte europea di Istanbul,
in cui sono stati ritrovati sabato dei polli morti, tutti
portatori di influenza aviaria.
Intanto la Commissione Europea ha annunciato che adotterà
delle nuove misure che vieteranno l'importazione di
piumaggio non trattato proveniente da 6 paesi vicini all'est
della Turchia (Azerbaïdjan, Armenia, Georgia, Siria, Iran e
Iraq). L'importazione di carne e tutti gli altri prodotti a
base di volatile provenienti da questi paesi era già stata
vietata lo scorso ottobre.
) a Modena con
l’isolamento di un virus a bassa patogenicità.
“In
Piemonte sono stati effettuati con esito favorevole oltre
14000 controlli su allevamenti e uova – ha affermato in una
intervista a RAI 3 Regione l’Assessore alla Sanità Mario
Valpreda – evidenziando una situazione sotto controllo e al
momento assolutamente priva di rischi per i cittadini e gli
operatori.
Numerosi i controlli effettuati sugli allevamenti della
ASL8. La dottoressa Patrizia Boccalatte, referente del
settore ha confermato che le verifiche effettuate, in
ottemperanza ai programmi del Ministero della Salute e della
Direzione Sanità Pubblica della Regione Piemonte, hanno
finora fornito esiti di assoluta garanzia.
Pochi
i rischi anche per coloro che ritengano di viaggiare nei
Paesi interessati dall’influenza aviaria se si adotta un
minimo di cautela. A questo proposito l’Unione Europea ha
stilato il seguente
decalogo di consigli:
1) Evitare contatti
con pollame vivo.
2) Evitare contatti
con volatili selvaggi.
3) Evitare di
visitare mercati di animali vivi e allevamenti di pollame.
4) Evitare contatti
con superfici contaminate da escrementi.
5) Evitare di
toccare degli uccelli trovati morti.
6) Non mangiare
pollame, uova o anatre crudi o non abbastanza cotti.
7) Avere una buona
igiene personale.
8) Lavarsi
frequentemente le mani.
9) Non tentare di
portare volatili vivi in Europa
10) Rispettare le
istruzioni delle autorità nazionali.