Centro Interdipartimentale di Ricerca e documentazione sulla Sicurezza Alimentare

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La Scienza degli Alimenti: Sicurezza e Nutrizione

 

Croke Park Stadium, Dublino 1-2 dicembre 2005

 

La possibilità di accedere ad una ricca alimentazione dalla maggior parte della popolazione è un privilegio garantito, quasi  scontato nella nostra società. Oggi nel mondo industrializzato è diventato difficile “soffrire la fame” e paradossalmente ci troviamo a dover affrontare il problema di una disponibilità eccessiva di alimenti. Più di un miliardo di persone sono soprappeso e almeno 300 milioni di queste sono classificate come obese. Il 10-30% della popolazione nei paesi sviluppati, inoltre, è colpita da tossi-infezioni alimentare, conseguenti all’ingestione di cibo contaminato da agenti patogeni.

Il congresso internazionale su La Scienza degli Alimenti: Sicurezza e Nutrizione ha avuto come scopo quello di radunare gli esperti di alimentazione di tutta Europa per discutere delle sfide che la scienza degli alimenti dovrà affrontare nel prossimo futuro, per garantire un cibo buono, nutriente e privo di rischi.

Il congresso, che si è tenuto a Dublino l’1 e il 2 dicembre 2005 presso lo stadio di Croke Park, sede del football gaelico, è l’ultimo di una serie di eventi organizzati dal progetto europeo Eu-Rain (Risk Analysis Information Network) durante gli scorsi 3 anni. Hanno partecipato esperti di tutte le discipline collegate all’alimentazione: produttori, nutrizionisti, personale sanitario, controllori ufficiali, epidemiologi, consumatori, educatori, politici; provenienti da Europa, USA, Canada e Australia.

Gli argomenti trattati sono stati:

 

·         Agricoltura, il cibo e lo stile di vita contemporaneo

·         Dieta, sport e obesità: le sfide per il futuro;

·         Comunicazione del rischio: sicurezza alimentare e nutrizione;

·         Il futuro della sicurezza alimentare: ricerca e legislazione;

·         Sicurezza alimentare: microbiologia e tecniche microbiche;

·         Sicurezza alimentare: lavorazione e tecnologie;

·         Sicurezza alimentare: audit e controllo ufficiale;

·         Sicurezza alimentare: epidemiologia;

Il primo intervento è stato del Dr. Micheal O’Keeffe, che ha illustrato il  National Food Residue Database, (NFRD) un sistema che cerca di riunire tutti i dati su residui chimici e contaminanti nel cibo irlandese in un’unica banca dati, coinvolgendo tutte le organizzazioni nazionali del settore: il Centro Nazionale per gli Alimenti, il Dipartimento di Agricoltura, il laboratorio statale, l’Istituto di Protezione del Mare, l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente, l’Autorità per la Sicurezza Alimentare.

La prima sessione è stata dedicata a dieta e nutrizione. Sinéad McCarthy, del Trinity College di Dublino ha parlato di obesità, delineando un quadro Europeo alquanto preoccupante. Si stima che in Europa nel 2005 l’obesità sia costata alla società 33 miliardi di euro, con il 75% di questa spesa distribuito tra UK, Francia e Italia. L’attività sportiva è un elemento chiave per affrontare il problema;  John Treacy, direttore del consiglio sportivo Irlandese ed ex medaglia olimpica, ha sottolineato l’importanza dello sport e dell’attività fisica per accrescere la salute di tutta la popolazione. In questo panorama la comunicazione ai cittadini di informazioni scientifiche corrette è estremamente importante. Ellen Van Kleef, sociologa dell’Università di Wageningen (NL), ha ripercorso l’evoluzione dei processi di comunicazione del rischio dagli anni Settanta ad oggi. Da un approccio unidirezionale in cui si cercava semplicemente di allineare la visione del pubblico con quella degli esperti si è passati ad un approccio “democratico” che tiene conto di fattori psico-sociali  e tende a coinvolgere maggiormente i cittadini nei processi decisionali.  

Durante la sessione dedicata al futuro degli alimenti, si è discusso di come produrre alimenti con determinate caratteristiche utilizzando microrganismi probiotici e di nuove discipline come la nutrigenomica e la nutrigenetica, scienze che studiano le interazioni tra espressione dei geni e la dieta e le conseguenti implicazioni sulla salute.

Declan Bolton, coordinatore del progetto Eu-Rain, prendendo come esempio la contaminazione da Escherichia coli O157, ha descritto come la gestione del rischio dovrebbe essere applicata su tutta la linea produttiva, dall’allevamento alla tavola.

In attualità con i nuovi regolamenti europei, che entreranno vigore nel 2006, sono stati affrontati i principi da adottare durante la valutazione (audit) dei processi di produzione e commercializzazione degli alimenti e le principali novità nell’ambito della legislazione europea. Maree Gallagher, esperta di legislazione e avvocato libero professionista che si occupa della tutela dei consumatori, ha descritto brevemente il panorama della legislazione in ambito di etichettatura degli alimenti, ponendo una particolare enfasi sulla regolamentazione delle affermazioni a contenuto nutrizionale e salutistico utilizzate sempre più frequentemente sulle confezioni dei prodotti alimentari. Ampio spazio è stato inoltre dedicato alle nuove norme in ambito di etichettatura di alimenti contenti sostanze allergeniche. 

La seconda giornata, aperta con l’intervento di Mairead McGuinness, giornalista per la TV Irlandese e deputato europeo, su Agricolutura, alimentazione e stile di vita contemporaneo, è stata incentrata su Epidemiologia e Microbiologia. Yvonne Andersson, epidemiologa dell’Istituto Svedese per il Controllo delle Malattie Infettive, ha descritto le tappe per un corretto svolgimento di un’indagine epidemiologica, strumento indispensabile per la gestione dei rischi alimentari. Un supporto fondamentale per gli studi epidemiologici, ha puntualizzato Martin Cormican, viene dalle analisi di laboratorio. Il professore dell’Università di Galway ha sottolineato come l’indagine microbiologica sia utile al raggiungimento di azioni mirate in ambito di sicurezza alimentare, soprattutto se viene integrata con gli altri elementi della ricerca scientifica. In linea con la precedente relazione Jim Sheridan del Centro di Ricerca sugli Alimenti, ha ribadito l’importanza della ricerca microbiologica applicata in prima istanza alla salute animale come requisito fondamentale per la salubrità delle produzioni.

L’intervento conclusivo è stato affidato a Patrick Wall, dell’University College di Dublino, che ha descritto le sfide che si dovranno affrontare nel prossimo futuro: garantire alimenti sicuri globalmente e conquistare o mantenere la fiducia dei consumatori. 

Al congresso sono stati anche presentati numerosi poster scientifici (51), tra cui un nostro studio sull'epidemiologia della Salmonella che è consultabile sul sito:

Use of PFGE for surveillance of Salmonella Typhimurium infections in Piedmont, Italy

http://www.ceirsa.org/posterdublino.pdf

  

Gli inviati del CeIRSA durante un momento di approfondimento sulle usanze alimentari irlandesi


http://www.ceirsa.org/esperti.htm