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Centro Interdipartimentale di Ricerca e documentazione sulla Sicurezza Alimentare Via Cara de Canonica, 6 - 10041 CARIGNANO (TO) Tel 0119690294 - Fax 0119690725 |
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31 gennaio 2006 Sei anni dopo lo scandalo dei polli alla diossina in Belgio torna l'allarme.
Il 25 gennaio 2006 l'agenzia federale per la sicurezza della catena alimentare (Afsca) ha annunciato di aver bloccato tutti i prodotti della ditta Profat, dopo il riscontro da parte di un'azienda di alimenti per animali olandese di livelli di diossina superiori alla norma in una fornitura di grasso suino prodotta il 15 dicembre dalla stessa ditta. Le analisi presso la ditta Profat hanno rivelato 4 lotti di grasso contaminati da diossina. Tutto il grasso contaminato era stato stoccato nello stesso serbatoio, riempito l’8 novembre con grasso acquistato dalla ditta PB Gelatins. Questo ha fatto sorgere l’ipotesi che il grasso contaminato da diossina provenisse dalla ditta PB Gelatins e non dalla Profat, in questo modo si sarebbe spiegato perché anche il grasso di altra origine stoccato nel medesimo serbatoio il 18 novembre fosse contaminato, ma con livelli molto inferiori rispetto al lotto precedente. Successive analisi presso la ditta PB Gelatins hanno rivelato l’origine della contaminazione. La PB Gelatins usa acido cloridrico (HCl) per estrarre gelatina dalle ossa di suino da impiegare successivamente nei mangimi per animali. Durante la produzione dell’HCl spesso si formano diossine che sono poi rimosse con degli speciali filtri. L’HCl veniva fornito alla PB Gelatins dalla ditta Tessenderlo Chemie, che ha effettivamente rilevato il mal funzionamento di uno dei filtri proprio nel periodo in cui è stato prodotto l’HCl poi venduto alla PB. Il grasso contaminato è stato utilizzato da 3 ditte per preparare mangimi per animali (polli e suini) destinati alla produzione di alimenti. Tenendo conto delle ridotte quantità di grasso inserito nella formulazione dei mangimi, l’AFSCA ha emesso mediante un comunicato stampa del 31 gennaio 2006 un parere scientifico tranquillizzante: per un consumatore adulto l’esposizione alla diossina risulterebbe molto limitata (sotto la dose massima giornaliera tollerata), mentre nei soggetti a rischio (per esempio i bambini) si potrebbe avere un superamento della soglia indicato come valore limite dalla OMS, temporaneo senza effetti sulla salute a lungo termine. Questo anche alla luce dei livelli di contaminazione del grasso rilevati: 50pg di TEQ (Tossina equivalente) per grammo di grasso, di molto inferiori ai livelli riscontrati durante la crisi della diossina del 1999 che arrivarono sino a 10.000 pgTEQ/g (scarica in pdf) e per i quali, uno studio pubblicato su Nature (401, 231–232 1999) condotto dal prof. Bernard dell‘Università di Leuven, analizzando i livelli di diossina nell’organismo di persone che avevano consumato alimenti contaminati, ha evidenziato ridotti rischi per la salute pubblica anche a lungo termine. La crisi, per ora limitata al Belgio ed i Paesi Bassi (le partite di alimenti provenienti da animali alimentati con il grasso contaminato pervenute in Italia sono al momento in attesa di controlli)arriva quasi in concomitanza con un comunicato stampa dell’EFSA (Agenzia per la Sicurezza Alimentare Europea) che sulla base dei dati disponibili evidenzia, in generale una progressiva diminuzione della contaminazione da PCB (policlorobifenili) e diossine nella catena alimentare umana e animale. Il richiamo dell’EFSA, ad uno sforzo continuo per ridurre ulteriormente i rischi potenziali per la salute umana viene incontro alle richieste dei consumatori che in particolare in Belgio e Paesi Bassi (più volti coinvolti in episodi di contaminazione dei mangimi) chiedono, inascoltati, alle rispettive autorità nazionali il divieto dell'’impiego di sottoprodotti dell’industria nell’alimentazione degli animali da reddito, pratica che oltre che dimostratamene pericolosa consente ai prodotti alimentari belgi od olandesi, ottenuti a costi inferiori a quelli realizzati in Italia, una competizione sleale sul nostro mercato. Lorenzo Pezzoli vai a: Polemica_ scarti_mangimi.pdf Notizie correlate: 3 febbraio 2006: PCB e Diossine: un rischio alimentare 20 febbraio 2006: è disponibile on-line il nuovo regolamento (CE) 199/2006 della commissione che definisce i tenori massimi di diossine e PCB diossina simili http://www.ceirsa.org/regolamentidiossina.htm
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