Centro Interdipartimentale di Ricerca e documentazione sulla Sicurezza Alimentare

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PRODUZIONE E VENDITA DI TALUNI PRODOTTI DI SALUMERIA: IL 21 SETTEMBRE 2005 APPROVATO IL NUOVO DECRETO

 

Il Ministero delle  Attività produttive ed il Ministero delle Politiche Agricole   hanno approvato,  in data 21 settembre 2005, un nuovo decreto che regolamenta la produzione e la vendita di alcuni prodotti di salumeria.

Il documento ha lo scopo di garantire un’opportuna trasparenza di mercato, proteggere ed informare adeguatamente il consumatore attraverso la definizione dei prodotti di salumeria di largo consumo in relazione alla composizione.

 

Il  decreto fornisce indicazioni dettagliate su ingredienti, metodologie di produzione, caratteristiche e proprietà organolettiche, presentazione del prodotto e indicazioni per la vendita di prosciutto cotto,  prosciutto crudo e salame. Vengono altresì definiti i requisiti che un prosciutto cotto deve possedere  per assumere la denominazione di  “prosciutto cotto scelto” e “prosciutto cotto di alta qualità”. 

Allegato al documento (allegato A) sono descritte le caratteristiche e le modalità di prelievo dei campioni  di alimento da analizzare in regime di autocontrollo.

 

Caratteristiche e modalità di prelievo del campione da analizzare:

 

v      prosciutto cotto, prosciutto cotto scelto, prosciutto cotto di alta qualità

-          individuare la linea mediana dell’asse più cotto, spostarsi 1cm a destra ed uno a sinistra di tale linea e tagliare una fetta dello spessore di 2 cm;

-          dopo eliminazione di  cotenna e grasso di copertura, triturazione ed omogeneizzazione del campione,  effettuare le analisi previste dal disciplinare di produzione;

-          per tranci ed affettati effettuare l’analisi sull’intero contenuto della/e  confezione/i. Il campione da sottoporre ad analisi (dopo eliminazione di cotenna e grasso di copertura) non deve essere inferiore a 300g;

 

v      prosciutto crudo stagionato

-          prelevare  dal centro del muscolo bicipite femorale una porzione di circa 100g di muscolo ;

-          conservare il campione  a temperatura di refrigerazione, sotto vuoto fino all’analisi;

-          eseguire le analisi previste dal disciplinare sul campione preliminarmente tritato ed omogeneizzato. Ciò vale anche per il prodotto confezionato, porzionato e/o affettato;

-          eseguire i controlli su prosciutti di età compresa tra i 7 ed i 9 mesi;

 

 

v      salame

-          la misurazione del pH va eseguita mediante infissione dell’elettrodo nel centro geometrico del salame;

-          per tranci ed affettati effettuare l’analisi sull’intero contenuto della/e  confezione/i. Il campione da sottoporre ad analisi non deve essere inferiore a 100g.

 

 

Piano di campionamento

L’azienda deve eseguire in regime di autocontrollo i prelievi e le determinazioni necessarie per il controllo periodico della propria produzione.

I controlli finalizzati alla verifica dei limiti chimico –analitici, imposti nei disciplinari di produzione per il prosciutto cotto, il prosciutto cotto scelto, il prosciutto cotto scelto di alta qualità, il  prosciutto crudo stagionato e salame, vengono effettuati prelevando per ciascuno dei prodotti, dai lotti di produzione annua, almeno:

- 6 campioni per le produzioni inferiori a 100.000 pezzi;

-8 campioni per produzioni comprese tra 100.000e 200.000;

-10 per produzioni superiori a 200.000 pezzi;

 

Per ciascun parametro, la media delle determinazioni chimico analitiche eseguite su tutti i campioni prelevati, deve essere conforme ai limiti imposti dal disciplinare.

 

Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 231 il 4/10/2005  ed entrerà in vigore novanta giorni dopo la sia pubblicazione.


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