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19 aprile 2006
La Sicurezza
Alimentare Durante le Grigliate

Tradizionalmente cuocere al barbecue
significava cucinare lentamente i cibi con il calore indiretto
prodotto dalla brace di carbone e affumicarli con il fumo della
legna di bosco. Questi cibi erano spesso infilzati su grossi spiedi
oppure posti in pentole di terracotta.
Sembra che la parola barbecue sia nata nei
Caraibi, alcuni ritengono che derivi dal creolo parlato dai
bucanieri, che amavano cucinare le capre infilzate su uno spiedo per
tutta la loro lunghezza , "de la barbe au cul", altri la fanno
risalire alle parole barabicoa (griglia di legno) e barabicu (focalare
sacro) delle lingue indigene dei Caraibi. Le pratiche tradizionali di
barbecue prevedono l'utilizzo di molto tempo per raggiungere la
cottura dei cibi e al giorno d'oggi il metodo più diffuso e rapido è
semplicemente arrostire ai ferri carne, pesce o verdure direttamente
sui carboni a distanza ravvicinata.
Durante la stagione calda organizzare una
grigliata è sicuramente un'occasione piacevole per stare all'aria
aperta in compagnia. Purtroppo lasciare i cibi all'aperto può in
alcuni casi comportare dei rischi, soprattutto legati alla
temperatura ambientale, che permette ai batteri di riprodursi
facilmente.
Ecco alcune regole da seguire per cucinare
alla griglia in sicurezza:
1.
La
cottura delle carni deve essere particolarmente accurata
soprattutto per pollo, tacchino, salsicce, hamburger, polpette, rolate e
spiedini.
-
non devono
rimanere aree rosate neanche in profondità ed alla puntura deve fuoriuscire
un siero chiaro non rosato;
-
non cuocere mai
carne ancora congelata;
-
girare e
spostare la carne sulla griglia frequentemente per assicurare che tutte le
parti cuociano in modo uniforme;
-
aspettare che la
brace sia adeguatamente calda. La brace ottimale dovrebbe essere di un
colore rosso acceso con un sottile strato di cenere in superficie.
2.
Tenere ben separato tutto
ciò che è crudo da ciò che è cotto
-
usare posate
differenti per toccare le carni crude e quelle cotte;
-
le carni cotte
vanno sempre riposte in un piatto pulito evitando di usare quello in cui
sono state contenute le carni crude;
-
lavarsi bene le
mani dopo aver toccato la cane cruda;
-
Non
riutilizzare il liquido dove è stata messa a marinare la carne
cruda per condire la carne cotta. Se lo si usare è meglio
prima cuocerlo in modo da preparare una specie di salsa.
3. Evitare di lasciare i cibi
all’aperto a
temperatura ambiente dopo il pasto, in quanto i batteri avrebbero un terreno
ideale per svilupparsi;
4. Pulire sempre in modo accurato
il barbecue dopo averlo usato in particolare se rimane all’aperto; i residui
di cibo sono infatti attrattiva irresistibile per topi, insetti ed uccelli
che sono grandi diffusori di batteri anche pericolosi;
5.
Non carbonizzare la carne per evitare la
formazione di sostanze chimiche cancerogene, come i benzopireni.
-
usare per il
fuoco esclusivamente carbonella o legna secca e naturale (evitare di
impiegare legno verde o impregnato o verniciato);
-
evitare per
quanto possibile il contatto delle carni con il fuoco tenendo la griglia a
distanza dalla brace e limitando la fiamma con l’uso di uno spruzzo d’acqua
o della sabbia.

Così non va bene: la carne non deve cuocere sulla fiamma ma
sulla brace!
Il combustibile
ideale per cucinare al barbecue
Si
possono utilizzare diversi combustibili: il gas (solo per i barbecue
predisposti), la legna, le bricchette combustibili o la carbonella.
Se si ha un po' di tempo si può ottenere della buona brace bruciando
il legno. Dal punto di vista gastronomico il combustibile ideale è
la carbonella che sprigiona molto calore in maniera uniforme. La
carbonella è anche il combustibile che ha il minore impatto
ambientale, purtroppo però spesso viene prodotta con il legno delle
già minacciate foreste tropicali. Un'alternativa più sostenibile è
comprare la carbonella dei produttori locali, che però non sono
molti. Le bricchette invece vengono prodotte con gli scarti della
lavorazione del legno con un dispendio di energia maggiore rispetto
alla produzione di carbonella.
Buon Appetito!
Vedi anche: La
sicurezza alimentare durante i picnic

Vedi gli altri
consigli pratici sulla sicurezza alimentare
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