Centro Interdipartimentale di Ricerca e documentazione sulla Sicurezza Alimentare

Via Cara de Canonica, 6 - 10041 CARIGNANO (TO) Tel 0119690294 - Fax 0119690725

info@ceirsa.org

English

  HOME  PROGETTO DOVE SIAMO

CHI SIAMO

LINKS

 
 

AREA CITTADINI

Notizie

Consigli

Allerte

Eventi

AREA ESPERTI

Notizie

Pubblicazioni

Congressi

AREA IMPRESE

Notizie

Pubblicazioni

Avvisi

Eventi

 

 

 

ALLERTE ALIMENTARI

Tabella delle allerte - elenco delle segnalazioni e diffusione dei prodotti a rischio sul territorio dell'ASL 8 - http://www.ceirsa.org/allerte.PDF

 

Approfondimenti sulle allerte in corso - descrizione dei problemi riscontrati, quantificazione del rischio e alcuni consigli per il cittadino - http://www.ceirsa.org/approfondimenti_allerte.htm

Il sistema di allerta per i rischi alimentari

Le periodiche crisi alimentari che hanno investito i Paesi europei, hanno dimostrato che l'identificazione dell'origine degli alimenti è di primaria importanza per la tutela dei consumatori. La rintracciabilità, attraverso la certificazione delle diverse fasi di produzione degli alimenti, facilita il ritiro dal commercio degli alimenti considerati non conformi, o a rischio per la salute pubblica o oggetto di allerta comunitaria e consente di fornire ai cittadini informazioni specifiche su tali alimenti.

Il regolamento 178/2002 all’art. 17 sottolinea che “spetta agli operatori del settore alimentare e dei mangimi garantire che nelle imprese da essi controllate gli alimenti o i mangimi soddisfino le disposizioni della legislazione alimentare inerenti alle loro attività in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione e verificare che tali disposizioni siano soddisfatte”; sono i produttori quindi che devono garantire la possibilità di ritirare o richiamare i prodotti in modo mirato e preciso, fornire informazioni appropriate ai consumatori ed agli altri operatori del settore alimentare e consentire alle autorità di controllo di valutare i rischi e di evitare ulteriori perturbazioni del commercio.

La rintracciabilità è stata individuata dalla Commissione Europea come uno strumento per ottenere obiettivi diversi strettamente collegati tra loro:

  • la sicurezza alimentare

  • l'equità degli scambi commerciali

  • l'affidabilità delle informazioni fornite ai consumatori.

 Settimanalmente, sul sito web della Comunità Europea si possono consultare le notifiche di allerta emanate nei paesi CE sotto forma di:

  • new alert notification per i prodotti a rischio che sono sul mercato europeo.

  • new information notification per i prodotti pervenuti da un paese esterno, bloccati presso l’imporatore e non distribuiti sul territorio nazionale.

Si tratta di una tabella che riporta esclusivamente i dati tecnici del problema e dell’alimento/i senza fornire alcun approfondimento in grado di rendere comprensibile l’avviso da parte del consumatore. La Commissione Europea, infatti, delega il Ministero e le Autorità Nazionali  per eventuali chiarimenti in merito alle allerte presenti.

Il sistema di allerta alimentare coinvolge diverse unità istituzionali. In Italia, le ASL sono il primo e l’ultimo anello del sistema di notifica: avviano, sulla base delle competenze territoriali, il Sistema comunicando alla Regione e al Ministero le allerte alimentari in base ad una preventiva analisi del rischio, verificano l’effettivo ritiro dal mercato dei prodotti da parte delle ditte e, non per ultimo, informano i consumatori sulla natura dei rischi e le possibili conseguenze sulla salute.

Il Ministero ha invece il compito di diffondere le allerte  giunte dall’Asl o dalla Comunità Europea alle diverse Asl del territorio nazionale coordinando gli interventi ed aggregando i dati.

Il ritiro di un alimento dal commercio può avvenire a seguito di due tipologie di evenienze:

L'alimento non è conforme alle disposizioni comunitarie (o nazionali) riguardanti la sicurezza: in alcuni casi infatti, le autorità competenti preferiscono adottare il principio di massima precauzione vietando l’ingresso nel nostro paese di alimenti che  contengono delle sostanze, che per mancanza di certezze scientifiche a riguardo, potrebbero risultare potenzialmente nocive. Un esempio pratico potrebbe essere  il recente allarme legato al colorante sudan red I- II-III, questa sostanza, non utilizzata dai nostri produttori, non è mai stata testata per possibili effetti sull’uomo (inserita nella lista 3 dell’IARC di Lione)

Gli alimenti sono conformi alle disposizioni comunitarie (o in loro assenza, nazionali) che disciplinano la loro sicurezza, ma esistono motivi per ritenere che tali prodotti siano a rischio: in questo caso, invece, esiste la certezza che l’alimento costituisce un  rischio per il consumatore, è necessario quindi evitare il consumo dell’alimento tramite un’adeguata attività da parte delle  autorità di controllo (ASL, NAS, Forze dell'’Ordine).  La presenza di batteri nocivi e corpi estranei, ad esempio, costituisce motivo di ritiro dell’alimento dal  commercio.

Lo schema n.1 mostra i rispettivi ruoli svolti dalle ASL e dal Ministero nel corso di un’allerta alimentare 

Oggi le informazioni messe a disposizione del cittadino sono principalmente fornite dai media (giornali, televisioni, ecc…) con un ruolo prevalente dei giornalisti e delle associazioni consumatori; le informazioni di natura istituzionale, invece,  risultano spesso carenti  In questo contesto è stata predisposta, in via sperimentale, questa area di informazioni sulle allerte che, oltre a riportare quanto rilevabile da numerosi siti internet,  fornisce approfondimenti riguardanti la natura dei pericoli e la presenza o meno dei prodotti sul territorio dell’ASL 8.

La necessità di fornire informazioni concrete e dettagliate, deriva dal fatto che, la disponibilità di tecniche analitiche sempre più sofisticate rende i nostri laboratori in grado di individuare tracce di sostanze che, sino a qualche anno fa, sarebbero passate assolutamente inosservate.  

Inoltre, l’evoluzione del nostro sistema agro-alimentare ha consentito, negli ultimi anni, di eliminare dalla filiera agro- alimentare, l’impiego di numerose sostanze per le quali il rapporto tra il costo (pericolo potenziale per la salute dei cittadini a fronte di un libero impiego del farmaco/pesticida/colorante/ecc…) e beneficio (indispensabilità dell'’azione, impiego da parte di alcuni settori produttivi, ecc…) risultava sbilanciato a favore del primo.

Tali scelte, nell’attuale globalizzazione, diventano anche un forte strumento di difesa delle produzioni nazionali in una competizione che vede contrapposti tra loro i produttori europei e gli stessi con i produttori dei paesi terzi.

Cittadini attenti potrebbero pertanto porsi alcune legittime domande a cui proviamo a fornire risposta preventiva rimanendo a disposizione per ulteriori chiarimenti:

D.           Le allerte e le relative segnalazioni sui giornali e sui siti delle associazioni consumatori sono aumentati esponenzialmente negli ultimi anni, questo significa che gli alimenti sono più pericolosi di una volta??

 

R.            No, è esattamente l’opposto: le tecniche di laboratorio e l’attenzione da parte delle autorità di controllo sono notevolmente migliorati e questo consente di rilevare e ritirare dal mercato prodotti anche solo sospettati di essere a rischio e quindi quanto arriva al cittadino e mediamente molto più sicuro di quanto poteva essere in commercio anche solo pochi anni fa;

 

D.                 Gli alimenti oggetto di una segnalazione e in fase di ritiro dal mercato sono sempre causa di danni se consumati??

 

R.            Anche in questo caso la risposta è negativa; molto spesso il ritiro dal mercato avviene ad esempio per la presenza di sostanze non consentite in Europa perché non sufficientemente testate per gli effetti sull’uomo e quindi sulla base di un principio di precauzione; nei casi in cui il pericolo sia effettivo tutta la filiera e le autorità di controllo (ASL, NAS, Forze dell'’Ordine) si attivano per giungere sino al consumatore ed evitare il consumo dell'’alimento.

 


http://www.ceirsa.org/cittadini.htm