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20
febbraio 2006
I cinque errori più frequenti che si fanno in cucina

Molte persone
tendono a pensare alla sicurezza alimentare durante l’estate, quando
organizzano barbecue o picnic. In realtà la sicurezza
alimentare è un argomento molto importante tutto l’anno e gli
accorgimenti per prevenire eventuali
problemi devono essere sempre tenuti presenti. Sia
che si stia preparando una cena da 5 portate sia che si sia deciso
di mangiare un panino nella piazzetta di sosta dell’autostrada, è
importantissimo sapere come si mantiene il cibo sicuro, specialmente
se stiamo cucinando per altre persone. Infatti secondo il CDC sono
milioni ogni anno, le persone che si ammalano di una qualche
patologia alimentare.
Tutti devono prestare attenzione agli
errori che frequentemente si compiono in cucina: dai grandi chef
alla mamma che prepara la merenda per i figli. Di seguito
pubblichiamo quelli che, secondo il sito
www.beefitswhatsfordinner.com,
sono I 5 errori più frequenti in cucina e come fare per evitarli.
Errore 1.
Non sapere quando la carne è ben cotta.
Il modo migliore per sapere quando la
carne è cotta ad un livello ottimale è usare un termometro da
cucina. Sarà necessario inserire il termometro nella parte dove la
carne è più spessa, e questo ci dirà la temperatura nel giro di
pochi secondi. La temperatura di cottura corretta della carne
macinata (es. il polpettone) è di circa 72° C. Per gli arrosti (es.
roastbeef) è di circa 62 gradi. Il pollo intero va cotto a 82° C.,
il petto a 77°. Le bistecche o il pesce a 63°. E’ consigliabile
usare il termometro insieme ai propri figli in modo da aiutarli a
sviluppare questo comportamento in futuro.
Errore 2.
Non rispettare le temperature corrette di conservazione degli
alimenti: la zona a rischio.
La
zona a rischio è l’intervallo di temperatura che va da 5° a
60° C. La soluzione è ricordarsi sempre il comandamento dello
chef: mantieni il cibo caldo al caldo e quello freddo al freddo.
Raffredda gli alimenti in fretta, nel giro di due ore dalla
preparazione. Mantieni il frigo alla temperatura corretta di 4°C. Se
sei in viaggio mantieni il cibo fresco nella borsa termica ben
rifornita di ghiaccio e evita di portare con te cibi che devono
essere mantenuti caldi.
Errore 3.
Scongelare a temperatura ambiente.
Congelare
i cibo è un ottimo metodo per conservarlo. Ricorda che al momento di
scongelarlo, la cosa migliore è metterlo in frigorifero per qualche
ora. Questo richiede più tempo che scongelare a temperatura ambiente
ma la temperatura del frigorifero evita che i microrganismi si
replichino. Basterà pianificare con un po’ di anticipo quello che si
vuole cucinare. Un altro modo sicuro è utilizzare il forno a
microonde.
Errore 4.
Riutilizzare la salsa marinata.
Ricorda
sempre la regola della salsa marinata: quando si marinano alimenti
crudi come pesce o carne, non bisogna usare mai lo stesso liquido
così com’è per condirli una volta cotti. Se si vuole usare la stessa
marinata, un ottimo metodo è cuocerla fino a farla bollire.
Errore 5.
Non usare contenitori adatti per conservare gli alimenti.
Mettere
gli avanzi in contenitori coperti di piccole dimensioni e non troppo
profondi (meno di 5 cm) per permettere un raffreddamento veloce. In
un contenitore troppo grande il cibo ci mette di più a raffreddarsi,
lasciando il tempo ai batteri di moltiplicarsi.
Evitando di commettere errori di questo
genere si possono assaporare alimenti buoni e sicuri tutto l’anno.

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